Martedì, 01 Settembre 2015 07:23

soldi e stetoNon solo i medici del SSN, ma tutti gli erogatori di servizi sanitari al cittadino devono accreditarsi al sistema Tessera sanitaria.

Entro il 31 gennaio 2016 i medici chirurghi, gli odontoiatri, le ASL, gli ospedali, le cliniche private ed altri soggetti saranno tenuti ad un ulteriore adempimento: dovranno comunicare al Sistema Tessera Sanitaria Nazionale le spese mediche sostenute dai contribuenti nel 2015 in modo da consentire una maggiore completezza del modello 730 precompilato. In particolare, per consentire ai contribuenti – dal 1° febbraio 2016 – l’accesso al Sistema Tessera Sanitaria Nazionale e la consultazione delle spese sostenute, la comunicazione a cura degli operatori sanitari dovrà essere effettuata entro il 31 gennaio.

Le specifiche tecniche per effettuare la comunicazione delle spese al Sistema Tessera Sanitaria Nazionale sono contenute nel DECRETO 31 luglio 2015Specifiche tecniche e modalita’ operative relative alla trasmissione telematica delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria, da rendere disponibili all’Agenzia delle entrate per la dichiarazione dei redditi precompilata– pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 agosto.

L’invio a domicilio della dichiarazione dei redditi precompilata è iniziata, in via sperimentale, con riferimento ai redditi relativi al periodo di imposta 2014. Tuttavia, numerosi contribuenti sono intervenuti apportando delle modifiche al modello ricevuto telematicamente, ed in particolare indicando le spese sanitarie non presenti nell’archivio dell’anagrafe tributaria. Questa lacuna sarà colmata l’anno prossimo con riferimento ai redditi prodotti nel periodo di imposta 2015. Il D.Lgs. n. 175/2014 (c.d. decreto Semplificazioni) ha avviato l’operazione “730 precompilato” prevedendo a carico di determinati soggetti (medici, ASL, etc.) l’obbligo di comunicazione delle spese sanitarie, ma solo a partire dall’anno 2016 (relativamente alle spese sostenute nell’anno 2015).

Nulla cambia per i Medici Veterinari- “La nuova procedura messa a punto dall’Agenzia delle Entrate non riguarda le prestazioni veterinarie”- spiega Giovanni Stassi, consulente fiscale dell’ANMVI. La procedura riguarda le spese sanitarie sia relative ad acquisto di farmaci sia a prestazioni di servizi erogate da medici del SSN. Le farmacie, i medici e le strutture sanitarie dovranno infatti comunicare all’Agenzia delle Entrate le cessioni e le prestazioni rese a favore di ogni soggetto che ha esibito la tessere sanitaria. “Tutte le spese veterinarie in questo momento non vengono monitorate- chiarisce Stassi- le spese veterinarie continueranno, come in passato, ad essere indicate sul modello UNICO o sul Modello 730 (non precompilato) da contribuente”.
“La detrazione, che non è cambiata, spetta su una spesa non superiore ad euro 387,34 ed al netto della franchigia di euro 129,11. Nulla quindi è cambiato per adesso”, conclude il consulente ANMVI.

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