(di Stefano Secondino)

ROMA – L’ultimo grido in fatto di animali domestici? Le manguste striate africane, oppure i cani della prateria americani che, nonostante il nome, sono dei grossi roditori. “Sono animali estremamente intelligenti e affettuosi, riconoscono il padrone proprio come fanno i cani”, spiega un allevatore. E per chi ha lo stomaco forte, ci sono pure le puzzole americane, o moffette. Come carattere sono come i gatti, hanno un pelo morbidissimo da visone, ma l’odore non è il massimo. “Però al padrone non schizzano mai il liquido puzzolente”, assicura chi li alleva. Le ghiandole che schizzano il liquido puzzolente vengono tolte, spiega, e comunque l’animale non schizza mai il padrone. Ma con le ghiandole o senza, la puzzola ha comunque un odore terribile, che ti si attacca ai vestiti. Se però la cosa non vi disturba, potete godervi questo grosso mustelide dal pelo irresistibile.

Alla fiera “Nonsolocani” di Roma, al Palacavicchi di Ciampino, ci si può fare un’idea di quali sono le ultime tendenze in fatto di animali domestici. Cani e gatti naturalmente sono i più gettonati, insieme a canarini e pappagallini. Ma la cosa più divertente è andare a guardare fra le specie più strane. In primis, i cani della prateria. Sono simili ai castori, poco più grossi di un porcellino d’India, erbivori. Vivono in tutto il Nordamerica, dal Canada al Messico. “Sono estremamente affettuosi – racconta Pierpaolo Perissini, allevatore di Civitella San Paolo (Roma), specializzato in animali esotici -. E anche molto intelligenti”.

Poi ci sono le manguste striate, originarie dell’Africa subsahariana. Sembrano grossi topi, mangiano di tutto. A casa loro cacciano perfino i cobra velenosi. Ma qui, assicura Perissini, “sono come i cani. Se il padrone le chiama, corrono”. La fiera romana ha anche un ricco rettilario. Ci sono pitoni, boa, serpenti del grano dalle livree meravigliose, tartarughe di tutte le dimensioni, dalle grandi testuggini africane alle minuscole tartarughine indiane. Fra le lucertole, il tegu argentino è forse la più affascinante, un animale di mezzo metro dalle mascelle possenti.

Per chi ha meno spazio, ci sono i piccoli draghi d’acqua o il geco leopardino. Resta da capire invece a chi possa piacere la rana toro africana. Una rana tanto grossa da sembrare obesa, che mangia pure i topi, con una bocca piena di denti aguzzi che possono ferire anche un uomo. Intanto si avvicina la ricorrenza degli innamorati, San Valentino. Aidaa, l’associazione italiana Difesa Animali e Ambiente, stima che saranno circa 8.000 i cuccioli regalati in questi giorni. Non solo Fido e Fuffy, ma molto spesso conigli, criceti e le tartarughe d’acqua dolce.

“Purtroppo molto spesso si tratta di regali non previsti – commenta l’associazione animalista – e presto abbandonati”. Da qui l’appello Lorenzo Croce presidente di Aidaa: “Per San Valentino non regate animali. Se proprio dovete farlo andate a cercarne un esemplare in canile o in gattile ma che sia un’adozione consapevole, per evitare inutili successivi abbandoni”.

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