VOLTA MANTOVANA. Condannato a morire. Di una morte atroce, forse lenta, ma sicura. È la sorte che sarebbe toccata a Lucky – abbiamo deciso di chiamarlo così – un cagnolino meticcio di mezza taglia, color miele. Sarebbe morto di sicuro, se una ragazza non avesse sentito i guaiti e non si fosse affacciata al canale d’irrigazione in cemento che scorre accanto al più grande canale Virgilio, via Pomponazzi, a Foresto di Volta Mantovana. La scena che si è presentata agli occhi della donna era agghiacciante: il cagnolino era legato con una corda bianca alla griglia del canale. Il suo aguzzino aveva programmato la sua fine: o per sfinimento in acqua, senza cibo, o comunque per annegamento, non appena il canale fosse stato riempito dal consorzio, come succede secondo una precisa scadenza. Lucky salvato dai vigili del fuoco Ma, come si diceva, la passeggiata provvidenziale di R.T. (la ragazza ha chiesto di non comparire col nome intero) lo ha salvato. La giovane donna, che abita a poche centinaia di metri dal canale, non riusciva da sola a scendere in acqua e a liberare l’animale. Così ha chiamato subito il 115. In pochi minuti una squadra di vigili del fuoco di Castiglione era già sul posto: due uomini sono scesi in acqua, alta 50-60 centimetri ed hanno liberato Lucky. Il cane era stremato, ma in perfette condizioni. Rifocillato, è stato poi consegnato al responsabile del canile municipale, incaricato dall’Asl, il quale provvederà anche a farlo visitare da un veterinario e a risalire, tramite microchip al proprietario.«È stato terribile – ci racconta R.T. – ho sentito quei lamenti e poi ho visto solo la testolina fuori e il corpo che si affannava a restare a galla. Per fortuna sono passata giusto in quel momento, ma secondo me il cane era già lì da diverse ore, forse dalla notte».Un proprietario, diceva qualcuno in zona, in effetti Lucky dovrebbe averlo. Il problema però è che spesso fugge dalla casa in cui vive e vaga per i campi, forse si avvicina troppo ai pollai, forse disturba altri cani. Evidentemente questo ha dato fastidio a qualcuno e la soluzione individuata è stata quella di agganciarlo con una corda alla grata di un canale pieno d’acqua. La barbarie assoluta. A tal proposito, le autorità preposte – ma anche chiunque di buon senso e con un minimo di sensibilità – ricordano che in questi casi basta chiamare il servizio veterinario, l’Asl o il canile.

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