Mercoledì, 07 Ottobre 2015 12:33

ICCO RGB 1200px copyTestimonianza-ricordo di Heleen Van Der Beek, la direttrice della Ong olandese Icco Cooperation con la quale collaborava dal maggio scorso Cesare Tavella.

“Cesare ci mancherà con tutto il cuore e la mente. Era una bella persona, un uomo con una tale gioia di vivere, un giudizio razionale e giusto, un cuore caldo e gli occhi sempre scintillanti. In sua presenza, era difficile non sentirsi sollevato e ottimista. Aveva la rara capacità di analizzare rapidamente e senza tentennamenti le circostanze professionali e personali, e maneggiarle con cura e saggezza. Un leader naturale, con un sorriso irresistibile e sempre una parola gentile per tutti. Come tale, ha avuto un enorme impatto sul progetto, anche nel breve periodo che lo ha servito.

Aveva dedicato la sua vita ad aiutare gli altri, nati in circostanze molto più sfortunate di lui. Era un padre affettuoso, fratello, figlio e partner, un buon amico, un grande amico, e un capo eccellente e impegnato. Tenendo sempre una mente calma e aperta, sapeva come far sentire a proprio agio i suoi colleghi e confortarli quando condividevano con lui i loro pensieri. Il suo motto era che in ufficio e nel nostro lavoro, non abbiamo necessariamente bisogno di essere amici, ma abbiamo bisogno di rispettare sempre l’un l’altro.

Cesare amava condividere storie – strane, divertenti, spiritose – dei suoi viaggi e esperienze di lavoro in tutto il mondo. Non vedeva l’ora di esplorare il Bangladesh al di là delle aree in cui è attuato il progetto, e di viaggiare nei paesi vicini. Un italiano che non amava il caffè, un uomo rispettoso in tutte le circostanze, un amico spiritoso che ti fa aspettare l’ora di vederlo di nuovo ogni giorno … E’ inconcepibile che la scintilla nei suoi occhi sia stata estinta in questo modo violento e insensato. Siamo distrutti.

Heleen Van Der Beek, Direttrice della Ong olandese Icco Cooperation

Il ricordo pubblico dopo una lunga riflessione- La lettera di Heleen Van Der Beek è stata pubblicata dal quotidiano Repubblica che aveva chiesto alla Ong di ricordare le attività umanitarie del Collega.
“Dopo giorni di riflessione sull’opportunità di parlare pubblicamente dell’amico Cesare, c’era stato un deciso rifiuto da parte della Ong a farlo nell’immediato, sull’onda dell’emozione e della palpabile paura che ancora riempiva l’ordinato ufficio dell’organizzazione a Dhaka, vicinissimo al posto dove è avvenuto l’agguato mortale”. La lettera – spiega una nota del giornale- “esula completamente dalla cronaca e racconta di un uomo e delle profonde impressioni che ha lasciato in vita ai suoi colleghi ancora sotto choc”.

Silenzio e indagini- “Cesare was a hard-working professional, committed to help the people of Bangladesh” scrive sul proprio  sito la Icco Cooperation. Il Collega Cesare Tavella curava il progetto “Opportunità per la sicurezza del cibo” nelle aree rurali del Bangladesh settentrionale, fra le più popovere e popolose del mondo.
La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta contro ignoti. Dopo le numerose iniziative di commemorazione delle autorità locali, la famiglia, che vive nel ravennate, ha chiesto di essere lasciata tranquilla.”Out of respect for the bereaved, we will not make any further comments at this moment and let the authorities carry out their investigation“- scrive sul proprio sito la ONG.

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