Un insegnante di scienze delle medie alla Preston School, in Idaho (Stati Uniti), è finito sotto accusa e ora è indagato (anche se non sospeso) per aver dato un cucciolo di cane in pasto a una tartaruga azzannatrice di fronte ai suoi studenti.  

Le lezioni erano già finite, quando Robert Crosland ha messo in atto il suo “esperimento scientifico”. «Permettere ai bambini di guardare un cucciolo innocente mentre grida perché viene dato in pasto a un animale… è solo violenza, non va bene – dice Jill Parish, l’animalista che ha denunciato il caso alla polizia -. Ci sono tante cose umane che puoi fare, ma dare un animale vivo a un rettile non è umano e non va bene». 

Fra i genitori non tutti però condannano il comportamento del docente, anzi: sono già oltre 2500 le firme raccolte a sostegno dell’insegnante. «Due dei tre bambini presenti erano miei – scrive Farahlyn Hansen in un post di Facebook a favore dell’insegnante -. Nessuno dei bambini era arrabbiato o traumatizzato. Non hanno bisogno di supporto emotivo. Hanno visto le condizioni di salute del cucciolo: era malato, non mangiava e stava morendo. Tutti e tre i ragazzi che erano presenti sapevano che l’insegnante stava facendo la cosa giusta e umana. I bambini lavorano nelle fattorie, conoscono e capiscono il senso della vita e della morte». 

«Siamo stati informati di una spiacevole circostanza che ha coinvolto alcuni nostri studenti – dichiara in un comunicato Marc Gree, il sovrintendente distrettuale -. Il fatto è avvenuto dopo l’orario di lezione e non faceva parte di alcun programma scolastico diretto. In nessun momento la sicurezza degli studenti o dello staff è stata compromessa». 

Allo stato attuale le condizioni del cucciolo non possono essere confermate perché l’indagine è ancora in corso, ma l’organizzazione animalista Peta sostiene di aver appreso da testimoni, compresi alcuni studenti, che «l’insegnante ha messo un cucciolo vivo in una vasca con una tartaruga azzannatrice che lo ha attaccato e quasi tagliato a metà, mentre l’animale urlava. Questo insegnante, noto per dare da mangiare ai rettili durante le lezioni, è un bullo che non dovrebbe avere il permesso di essere a contatto con giovani impressionabili. Ogni ragazzo che ha assistito a questo gesto crudele ha ora un disperato bisogno di lezioni di empatia verso altri esseri viventi». 

La scuola non ha sospeso l’insegnante e attende il risultato delle indagini, ma sin da ora si augura che «qualsiasi errore nel giudizio espresso da un insegnante in questo caso non ci faccia dimenticare gli anni di cura, sforzo e passione che quel docente ha dato agli studenti nel distretto scolastico di Preston». 

Il procuratore della contea di Franklin Vic A. Pearson a cui era stata affidata l’indagine, si è ritirato dal caso citando un conflitto di interessi non ben specificato. 

In ogni caso la legge non sembra essere favorevole all’insegnante: gli statuti dell’Idaho sull’abuso di animali proibiscono di infliggere una morte “intenzionale e malevola” sugli animali, comprese “sofferenze inutili” e “crudeltà inutili”. L’eutanasia viene invece considerata la soluzione più “umana”. 

«Non vedo alcuna deroga ai codici di crudeltà sugli animali del nostro Stato che permetta a una persona di uccidere un cucciolo permettendo ad un altro animale di mangiarlo – spiega Jeff Rosenthal, veterinario e amministratore delegato dell’Idaho Human Society -. Che si tratti di produzione di alimenti per animali, ricerca, animali da compagnia, c’è una responsabilità fondamentale per evitare sofferenze inutili di un animale. Così come non insegniamo l’ipotermia in classe di fisiologia mettendo gattini in un congelatore, non penso che sia necessario insegnare qualcosa a questi bambini dando da mangiare a una tartaruga un cucciolo vivo». 

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