La proposta di Berlusconi: “Reddito di dignità per chi guadagna meno di mille euro al mese”

Berlusconi lo chiama reddito di dignità ed è l’ultima proposta elettorale lanciata dall’ex presidente del Consiglio durante un’intervista su Radio 101. Per contrastare “l’emergenza della povertà” la soluzione è una “misura drastica sul modello della proposta di Milton Friedman”, secondo Berlusconi che cita “l’imposta negativa sul reddito”. La proposta del leader di Forza Italia riguarderebbe chi “si trova sotto una certa soglia di reddito” che potrebbe essere di “mille euro al mese da aumentare di un tot per ciascun figlio a carico”.

Queste famiglie non dovrebbero pagare le tasse, secondo Berlusconi, e in più lo Stato “dovrebbe versare loro la somma necessaria per arrivare ai livelli di dignità garantita dall’Istat. Una somma che può variare a seconda della zona del Paese in cui la persona vive”.

Silvio Berlusconi propone inoltre un “totale sgravio fiscale per le aziende che assumono i giovani con contratto di apprendistato o di primo impiego per tre anni”. L’idea da cui parte il leader di Fi è che per le aziende “deve essere molto conveniente assumere un giovane”. Altro cavallo di battaglia di questa campagna elettorale, per l’ex presidente del Consiglio, è quello delle pensioni minime “a mille euro al mese”, con attenzione da dedicare anche “alle nostre mamme che hanno diritto di trascorrere una vecchiaia serena”.

Agevolazioni fiscali per chi ha animali domestici.

Tra i punti del programma elettorale di Berlusconi ce n’è anche uno riguardante i diritti degli animali. “Abbiamo inserito il Codice per la difesa degli animali – dice – e vogliamo prevedere agevolazioni fiscali per chi si prende cura di un animale domestico, in modo da realizzare facilitazioni ad adottare tanti cani e gatti” che hanno “diritti da difendere e prevedere in Costituzione”.

Daremo aiuti a persone che non possono permettersi il veterinario, pensiamo di poter arrivare a visite quindicinali o mensili gratuite, e a togliere – sempre per persone anziane o che non vivono in condizioni di benessere-   l’Iva dal cibo degli animali”, aggiunge Berlusconi. “Ci sono molte cose per migliorare e che metteremo in campo subito dopo la nostra salita al governo”, conclude il leader di Forza Italia facendo ironicamente riferimento a un presunto sondaggio: “In Italia ci sono 8 milioni di cani registrati e 12 milioni di gatti, ma credo siano molti di più. Il 92% considera l’animale domestico un membro della famiglia, il 79% è disposto a togliersi un boccone di cibo per cederlo al proprio animale, il 46% lo lascia dormire sul letto. Poi io, essendo un po’ birichino ho chiesto alle signore se si trovassero ad affrontare la spiacevole scelta di dover scegliere tra il proprio gatto o cagnolino e il marito. Be’ le signore, approfittando dell’anonimato, si sono sfogate: il 73% rinuncerebbe al marito”. Il restante 27% “ci deve ancora pensare… I signori mariti lo sappiano”, scherza ancora Berlusconi.

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