Bazzano (Bologna), 19 luglio 2015 – Allarme cecchino dei gatti nella periferia di Bazzano dove, negli ultimi tempi, si registrano anomale sparizioni di felini casalinghi e dove, pochi giorni fa, un gatto d’appartamento è stato gravemente ferito da una scarica di pallini. E forse sarebbe finita con l’ennesimo inspiegabile mancato ritorno a casa, se Rocco, un bel maschio meticcio di un anno, stabilmente adottato dalla famiglia di Luca Cavina, non fosse riuscito a ritornare dal suo padrone dopo essere stato colpito da una rosa di almeno una trentina di pallini di piombo che hanno trafitto tutte le parti del corpo.

Il suo padrone se lo è trovato martedì mattina barcollante e sanguinante nel giardino della sua casa di via Panzanesa, periferia urbana del capoluogo di Valsamoggia. «Lui è abituato ad uscire di notte e la sera prima alle 23 era in ottime condizioni – racconta Cavina, 48enne rappresentante di commercio –. Quando l’ho visto così sono corso dal veterinario, convinto che fosse vittima di un aggressione di un cane, ma all’occhio attento del dottore è bastato davvero poco per capire che gli avevano sparato con un fucile da caccia. Una lastra ha evidenziato la gravità della situazione: uno dei pallini era arrivato al polmone che si era riempito di sangue e se il veterinario non lo avesse siringato subito il mio gatto sarebbe già morto. Altri pallini sono arrivati in vescica (sangue nelle urine) e vicino alla spina dorsale. Rocco è stato ricoverato e curato per 3 giorni con vitamina, antibiotici e ovviamente antidolorifici perché il corpo è martoriato. E sappiamo che molti di questi pallini non potranno nemmeno essere estratti, col rischio di possibile futuro avvelenamento da piombo».

Cavina, venerdì, ha ripreso a casa il suo gatto per una difficile convalescenza. E, appena ha potuto, ha denunciato il fatto ai carabinieri: «Ho fatto una denuncia contro ignoti, perché non credo sia una cosa normale che in un centro abitato ci sia qualcuno che gioca ai tiro al bersaglio coi gatti sparando a pallettoni. Tanto più che quando ho diffuso l’allarme via Facebook scoprendo che, quella mattina, una persona ha sentito distintamente un colpo di fucile poco dopo le quattro e mezzo» aggiunge Cavina che ha ricevuto molte altre segnalazioni di sparizioni di gatti, ed ipotizza l’attività di una specie di serial-killer: «Potrebbe essere un cacciatore disturbato dalla presenza dei gatti – conclude –, o anche una persona che si diverte a sparare agli animali, anche in una zona urbana, come la zona della Sabbionara, dove abitiamo noi da due anni e mezzo. Un fatto che dovrebbe preoccupare non poco le autorità e anche gli altri residenti».

di Gabriele Mignardi

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