A Philadelphia un “gattile” si prodiga per dare un ‘impiego’ ai felini che per motivi comportamentali e caratteriali non trovano casa, collocandoli in negozi, magazzini e fabbriche dove possono aiutare a cacciare ratti e roditori

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19 ottobre 2017

Il programma “Gatti lavoratori” del rifugio “Animal Care and Control Team” (ACCT) ha ormai quattro anni e ha trovato un “posto” a molti felini dall’indole selvatica. Gary per esempio ha trovato lavoro in un negozio di birre dove è stato messo a guardia del corridoio degli snack, preso di mira dai roditori. Gary non era abituato ad avere umani intorno e non amava affatto essere avvicinato e tanto meno toccato. Ora è completamente socializzato ed è un beniamino dei clienti.

I gatti come Gary vengono dati in adozione già “microchippati” e vaccinati gratuitamente e aspettano di assere assunti in un settore separato dell’ACCT. Come Spike, un gattone nero che accoglie i visitatori brontolando dalla sua gabbia. Sulla sua “carta d’identità” si leggono le sue “skills”: soffia, colpisce repentinamente, sputa e non può essere preso in braccio. 

Shelley era finita al “gattile” perché aveva graffiato i bambini della famiglia con cui stava prima. Ora lavora per Todd Curry il cui negozio si trova accanto a una specie di discarica che attraeva schiere di roditori. ora non più. Con l’arrivo di Shelley hanno cominciato a vedersi in giro carcasse di ratti e adesso gli altri girano all largo. “L’ho presa solo per i topi,” dice Todd, “ma ora è molto di più che una sorta di ‘topicida ecologico’ ed è un piacere averla intorno, funziona come un anti-stress sul posto di lavoro.”

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