07 agosto 2018

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Spazi ampi, sguardo lungo, un cane aspetta che finiscano le sue vacanze e di tornare a casa

E’ tempo di vacanza per tutti e anche per gli animali. I più frequenti nelle nostre case sono cani e gatti e dunque abbiamo chiesto a Lara Giordano , veterinaria, e a Cinzia Vescovini , che gestisce un hotel dove possono essere ospitati quando noi partiamo, quali sono gli accorgimenti per evitare loro traumi e tristezze. Intanto prosegue fino al 12 agosto Sky Cinema Animals, sul canale 109 di Sky

(@BassoFabrizio)

Per almeno undici mesi l’anno sono famiglia. Stanno con noi. Abbaiano o miagolano. Saltano sul letto e ci fanno capire quanto sono contenti di vederci con pochi, ripetitivi ma amorevoli gesti. L’estate è un momento di separazione, talvolta, e quindi è compito nostro, di noi umani, fargli capire che si tratta di uno iato e non di un qualcosa di definitivo. Per essere più attenti, per creare meno ansie ai nostri amici a quattro zampe, abbiamo chiesto alla veterinaria Lara Giordano e a Cinzia Vescovini, che gestisce una pensione per animali a cinque stelle, che fornisce assistenza anche ad animali disabili, alcuni consigli. Intanto prosegue fino al 12 agosto Sky Cinema Animals, sul canale 109 di Sky.

LARA GIORDANO, LA VETERINARIA: L’AMICO GATTO, MENO FA CHILOMETRI MEGLIO E’

Se la vacanza è di pochi giorni, ci racconta la veterinaria Lara Giordano (studio a Scandiano), sarebbe meglio cercare un catsitter (per trovarlo bravo seguire il passaparola e confidare nella fortuna; chiedere anche ai gattili che fanno questo servizio per raccogliere fondi. Stessa procedura per i dogsitter) che venga a casa. per il gatto spostarsi è speso un trauma. Se non se ne può fare a meno perché la vacanza è più lunga allora bisogna procedere con i diffusori di ormone felino, possibilmente già in auto. Inoltre se la casa di destinazione è sempre la stessa, dopo un po’ di volte ritrovano i loro odori e quindi finisce l’effetto spaesamento. L’altro elemento importante è portare, dalla casa di città o principale oggetti e giocattoli: sia il cane che il gatto sentiranno meno il cambiamento. Non dimentichiamo che il cane è più legato al padrone e dunque se è un animale bilanciato nel 99 per cento dei casi non avrà problemi di adattamento. Un kit di medicinali è utile: deve contenere  fermenti lattici antidiarroici e pomate al cortisone in caso di punture di insetti. La dottoressa Giordano per quanto possibile eviterebbe gli antibiotici. Non dimenticare la tessera sanitaria (passaporto e antirabbica per l’estero) e informarsi della situazione veterinaria nella zona in caso di emergenza. Comunque il primo numero da fare è il 118. Poi polizia stradale o municipale. Si può anche chiamare l’ENPA. Il cibo deve restare lo stesso del resto dell’anno, aumentare un po’ l’acqua tenendo presente che il cibo in bustine è composto da acqua all’80 per cento. Infine ricordiamoci che cani e gatti non sudano dunque vanno bagnati spesso. E non hanno il senso del tempo, quindi ci vuole qualche giorno prima che prendano consapevolezza che il padrone non si vede. Ma soprattutto ricordatevi che sono la vostra famiglia e quindi la pensione deve essere uno stato temporaneo.

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Lara Giordano con un suo paziente

CINZIA VESCOVINI: INFORMARSI SU AMBIENTE E SPAZI

Sono tante le pensioni per cani e gatti ma non tantissime quelle affidabili. Una è di certo quella di Cinzia Vescovini a Bomporto . Prima di entrare nel merito di cosa cercare in un hotel per cani e gatti , qualche riflessione più generale: se si va in montagna con un cane informarsi sulle patologie della zona e se ci sono gruppi di cani randagi che possono entrare in conflitto col nostro cane per la difesa del territorio. Consigliabile sempre l’anti-rabbica per i gatti.  Al mare andare con i cani solo all’alba o al tramonto per questioni di temperature e se possibile optare per spiagge sassose: la sabbia può creare qualche problema se ingerita. Chi invece sceglie una pensione i primi elementi che deve osservare sono pulizia e misura dei box . Consigli utili può fornirli il veterinario di fiducia. Verificare che sia una pensione in regola e non abusiva : in caso di fuga del cane e se fa danni ne risponde il proprietario. Assicurarsi che l’alimentazione sia la stessa fornita a casa per evitare una cattiva digestione. Ogni cane deve avere un suo box , la convivenza è tollerata solo se il padrone è lo stesso. Importante è la tecnica di inserimento: lasciarlo mezz’ora nel box poi portarlo a casa; il giorno dopo lasciarlo un po’ di più poi tornare. Questo approccio serve esclusivamente per i cani, in questo modo capiscono di non essere stati abbandonati . Per i gatti si prevedono due giorni di stress essendo molto legati all’ambiente. I loro spazi devono essere igienicamente perfetti. Un altro elemento per verificare la serietà della struttura è il controllo del libretto sanitario da parte del proprietario della pensione. Chi preferisce lasciare gli amici a casa deve affidarsi a catsitter e dogsitter certificati , diffidare dai bigliettini volanti lasciati per strada. Ciò non toglie che ce ne sono in giro tanti molto preparati. In caso di problemi chiamare la polizia municipale e comunque informarsi di quali associazioni affidabili ci sono in zona. Ma su tutto c’è un elemento, un requisito che appartiene a tutti: la coscienza .

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Cinzia Vescovini con i suoi gatti

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