padoanIl Ministro delle Finanze detta l’agenda fiscale del triennio 2017-2019. Indici di compliance per i professionisti e diffusione della dichiarazione precompilata.

Semplificazione degli adempimenti, rafforzamento della tax compliance, controlli meno invasivi e più mirati sui contribuenti a maggior rischio, potenziamento dei servizi online. Queste alcune delle indicazioni contenute nell’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2017-2019, emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan.
Per migliorare i risultati in termini di gettito si punta ad una strategia di gestione della compliance che prevede l’aumento dell’adempimento spontaneo, la riduzione dell’invasività dei controlli nei confronti di soggetti considerati a basso rischio.

Il documento contiene indicazioni operative per tutte le articolazioni dell’Amministrazione fiscale: il Dipartimento Finanze del MEF, l’Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane e Monopoli.  Particolare attenzione viene posta alla revisione della struttura organizzativa e funzionale dell’amministrazione fiscale, anche tenendo conto dei rapporti richiesti e predisposti dall’OCSE e dal FMI.

L’Agenzia delle Entrate, in particolare, si occuperà degli indici di affidabilità in sostituzione degli studi di settore, fatturazione elettronica,  trasmissione telematica dei corrispettivi IVA. Tra i suoi compiti, anche il potenziamento dei servizi telematici, l’accelerazione dei rimborsi fiscali a cittadini e imprese, il rafforzamento dell’istituto del ravvedimento operoso, il contrasto delle frodi per la fruizione indebita di rimborsi fiscali. Sarà perseguito il potenziamento dei servizi telematici e la diffusione della dichiarazione precompilata delle persone fisiche.

Per gli esercenti attività di impresa e di lavoro autonomo, saranno elaborati nuovi indici di affidabilità fiscale finalizzati a favorire una maggiore compliance dichiarativa delle piccole e medie imprese e dei professionisti, in sostituzione degli attuali studi di settore. L’introduzione dei nuovi indici dovrà favorire il rapporto con i contribuenti interessati anche mediante l’individuazione di soluzioni per minimizzare gli oneri dichiarativi e l’utilizzo delle informazioni presenti nelle banche dati a disposizione dell’amministrazione finanziaria, utilizzando nel tempo i risultati delle verifiche per migliorare ed attualizzare i suddetti indici di compliance.

Comunicato del MEF
Atto di indirizzo del Ministro dell’Economia e delle Finanze

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