Vittorino Biglia, 57 anni, residente a Rivoli, è centralinista in telelavoro ed è vice presidente dell’U.I.C., Unione Italiana #ciechi e Ipovedenti, della sezione di Imperia. Biglia, fin da bambino, ha manifestato gravi disturbi alla vista riconducibili, in prima battuta, ad una forma grave di miopia. Con il passare degli anni, la diagnosi è stata: retinite pigmentosa, malattia genetica che porta progressivamente alla cecità definitiva. A 25 anni, si è sposato con Tina e, da questa unione, sono nate due figlie.

I suoi cani guida

Biglia ha lottato per la sua autonomia accettando il bastone bianco e l’aiuto dei volontari. Nel 2010, viene in contatto con il Lions Club Certosa Reale, in particolar modo con l’allora presidentessa Laura Monateri; così è entrato nella sua vita un cane guida: Penelope. Il cane per non vedenti, addestrato nel Centro di Limbiate, arrivò il 16 dicembre di 6 anni fa. Per Vittorino inizia una nuova fase, fatta di autonomia e libertà, in cui lui e il suo cane diventano un unicum: non l’uno gli occhi dell’altro, ma una cosa sola e inseparabile. Penelope lo aiuta ad evitare ostacoli di varia natura, ma soprattutto gli trasmette il grande valore della fiducia. “Le persone vincevano l’imbarazzo di parlare con me, grazie a lei”: racconta Biglia.

L’arrivo di Spritz

Penelope, però, inizia a manifestare strani sintomi che, inizialmente, sembrano avere natura emotiva sconosciuta. Non vuole più uscire con il buio, inizia a perdersi e poi fa difficoltà a scendere le scale. Vittorino ha pensato in un primo momento: “Sarà distratta Penelope o saranno distratte le persone con cui mi scontro?”. Ad una analisi obiettiva del veterinario il responso è stato: retinite pigmentosa. Penelope è affetta dalla stessa malattia genetica che ha reso cieco il suo padrone. La vita di Biglia è fatta però di perdite e incontri e così, grazie ad un secondo atto fortuito di solidarietà, da parte del Lions Club questa volta di Imperia, riceve in dono un altro amico a quattro zampe: Spritz. Penelope è stata esonerata dal suo ruolo di cane guida, ma è stato concesso a Vittorino di tenerla con sé.

La malattia di Penelope

“Mi sembrava che mi avessero tolto la vista una seconda volta, quando ho scoperto la malattia di Penelope. Ancora oggi, quando sbatte lei, mi sembra di sbattere anche io”. Oggi, però, Spritz, Penelope e Vittorino percorrono anche 5 km insieme. Vittorino con sua moglie Tina e i loro cani sono volati anche in Portogallo, hanno visitato l’Oceanario di Lisbona. Vittorino e Penelope hanno camminato anche in processione a Lourdes in mezzo a 27.000 persone, c’erano solo due cani guida. Hai un sogno nel cassetto da realizzare con i tuoi cani? “Sì, mi piacerebbe fare un viaggio solo con loro, sicuramente sarebbe un grosso passo verso la libertà, difficile da realizzare, ma non si sa mai” ha commentato Vittorino. Ancora oggi in Italia nel mondo, e non solo nei paesi sottosviluppati, molte persone perdono la vista, molte delle quali per malattie che, se prese per tempo, potrebbero essere benissimo curate. L’appello che Vittorino fa è proprio quello di ricordarsi di “vedere” i disturbi dei nostri occhi. Buio non è sinonimo di silenzio e raccontare di porre in luce, anche ciò che vive nel buio. #caneguida #amicizia

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