Un piccolo angolino in provincia di Bari, a pochi chilometri dalla città, dedicato ai gatti in difficoltà, che attendono una famiglia che li adotti. Sulla strada che connette Valenzano a Capurso sorge la prima esperienza di oasi felina del Sud Italia, curata, gestita e mandata avanti dalla Onlus Oasi Felina.

La struttura e l’associazione nascono senza scopi di lucro, per offrire un rifugio sicuro in semi-libertà, con giochi e aree coperte in caso di pioggia, a quei gatti che sono stati abbandonati o maltrattati sul territorio di Bari e provincia e che cercano una nuova famiglia che li adotti, in tutta Italia, e che li ami e li accolga. Non solo adozioni “fisiche”: Oasi Felina Onlus promuove anche l’opzione dell’adozioni a distanza, che permettono, grazie a un piccolo contributo economico di chi fosse interessato, ai gatti ospiti di restare all’interno della struttura e di essere seguiti dal personale dell’associazione.

Oasi Felina, inoltre, si occupa di promuovere campagne di sensibilizzazione e informazione sul problema del randagismo, dell’abbandono e del controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione. Grande attenzione è riservata anche alle colonie feline già esistenti.

«La struttura – dice Giuliana Pontrelli, presidente di Oasi Felina Onlus – è stata avviata quattro anni fa. Al momento ospitiamo qui circa 25 gatti, dislocati in varie zone a seconda delle esigenze».

La particolarità dell’oasi felina, infatti, risiede proprio nella massima attenzione che chi la gestisce riserva ai gatti ospiti, in base alle loro inclinazioni e attitudini. «Noi – prosegue Pontrelli – promuoviamo l’adozione dei gatti sulla nostra pagina Facebook, dove sono disponibili le foto dei gattini che, essendo molto piccoli, sono ospitati dalle nostre volontarie, poiché hanno bisogno di mangiare dalle tre alle quattro volte al giorno e necessitano di assistenza sanitaria. Nella struttura abbiamo ospiti adulti, che sono seguiti dal punto di vista veterinario, con vaccini e test per le malattie infettive. La scelta della convivenza viene fatta sempre assecondando le loro caratteristiche: cerchiamo di capire qual è il carattere del singolo gatto, se gradisce o meno la compagnia di altri gatti, sempre nel rispetto della loro indole».

Un’iniziativa lodevole che si sostiene in autonomia con le donazioni e l’impegno di soci e simpatizzanti: «Chiunque – continua la presidente – può donare attraverso il 5×1000 oppure attraverso le raccolte sulle nostre Poste Pay o sul nostro conto bancario».

All’assenza di una legislazione chiara in Puglia su questo tipo d’iniziative e agli oggettivi limiti imposti dal terreno privato su cui sorge la struttura, Oasi Felina cerca di ovviare con impegno e certosina organizzazione. «Non offriamo il servizio per cui chi trova un gatto in difficoltà può portarlo qui – specifica Pontrelli. Se così fosse chiunque potrebbe portare dei gatti e noi non saremmo più in grado di garantire la massima tutela degli ospiti. Il rischio di sovraffollamento comporterebbe problemi di tipo comportamentale da parte dei gatti, che devono avere i loro spazi. Nei nostri recinti, della grandezza di circa 20 mq, non ospitiamo più di 3 o 4 gatti, proprio perché crediamo che ognuno debba avere il proprio spazio per non creare eventuali competizioni».

Resta, però, vivo l’appello dell’associazione alle istituzioni locali baresi affinché si possa trovare uno spazio comunale da affidare in gestione a Oasi Felina Onlus per ampliare la struttura, garantire acqua e corrente elettrica e organizzare eventi di sensibilizzazione sul tema dell’abbandono degli animali ma anche occasioni di socialità per bambini, anziani e famiglie in un luogo aperto e in compagnia dei nostri amici a quattro zampe, che non chiedono altro se non tanto amore in cambio di altrettanto amore.

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