L’unico cane da guardiania in grado di fronteggiare un lupo è il pastore maremmano. Animale indispensabile per gli allevatori che vogliono proteggere il loro gregge, ma anche impegnativo da mantenere. Spesso, infatti, a frenare gli allevatori che non accettano di possedere un cane da guardiania sono proprio le spese di mantenimento, oltre al costo di acquisto che, data l’intensa quotidiana attività al seguito delle greggi, ha un fabbisogno energetico molto alto.

Così, nella primavera del 2014, Almo Nature con la collaborazione di Canislupus Italia aveva donato agli allevatori toscani 30 piccoli pastori maremmani (ora sono 35). E, in questi mesi, l’azienda di fondata da Pier Giovanni Capellino consegnerà più di una tonnellata e mezza di cibo agli stessi allevatori in difficoltà. “E’ un progetto nato due estati fa – spiega Capellino – ciò che ci ha spinto riguarda le due anime di Almo Nature, e cioè il petfood che è il nostro lavoro e il nostro modo di essere che è amore e solidarietà verso il mondo animale e il mondo degli umani che hanno dei cani”.

Un’iniziativa che aveva avuto origine proprio nell’Appennino Tosco-Emiliano in anni in cui era forte l’esasperazione degli allevatori contro gli attacchi dei lupi. “Il problema dell’agricoltura e degli allevamenti non è però il lupo che sono cresciuti dandoci la possibilità di ritornare a una biodiversità naturale – spiega Capellino – ma la poca valorizzazione delle produzioni che oggi subiscono gli effetti della globalizzazione”. Così per Almo Nature donare crocchette, e cuccioli di cani da guardiania è stato un modo per “aprire le porte al dialogo e attenuare i conflitti”. Dopo la Toscana i pastori maremmani abruzzesi sono stati donati anche agli allevatori in Liguria impegnandosi anche nell’addestramento.

Un aspetto essenziale per cani che vengono spesso considerati aggressivi nei confronti dell’uomo.  “Tutti i cani scelti per il progetto ‘Lupo’ – spiega l’azienda di petfood – sono esclusivamente cani selezionati appositamente e non aggressivi verso le persone. Si utilizzano soggetti poco confidenti, diffidenti o schivi, ma mai aggressivi”. L’addestramento viene fatto fin da quando il cane è cucciolo.

L’ultima fase è la più delicata, e pericolosa perché l’addestratore rappresenta la persona estranea che avvicina al gregge in totale assenza del padrone, con solo un bastone nascosto dietro alla schiena come unica estrema difesa nel caso che il cane lo attacchi all’improvviso. Se ciò non avviene il pastore maremmano è pronto per governare un gregge.
 

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