RIVA DEL GARDA. Cani rinchiusi in gabbie senza un adeguato riparo dalle intemperie ma anche di piccole dimensioni e in condizioni ben lontane dai mini standard di civiltà. Stiamo parlando del ricovero provvisorio per cani che si trova sul terreno comunale a Riva del Garda. Una situazione che sta creando non poche polemiche tra i cittadini e gli amanti dei cani visto come questi ultimi vengono trattati.

I cani che vengono recuperati nel territorio comunale, infatti, non essendoci sul posto un canile, vengono trasferiti a Trento. Questo, però, non avviene subito, e nel frattempo vengono ospitati in gabbie dove è impossibile vivere.

Diverse associazioni si sono mosse per avere risposte dal comune e per cercare una soluzione migliore. Ad occuparsi della situazione è stato anche il consigliere Stefano Santorum che ha depositato una interpellanza con risposta scritta rivolta al sindaco di Riva Adalberto Mosaner e al presidente del consiglio comunale. In questa interpellanza il consigliere chiede che la situazione venga risulta in tempi brevi affinché si ponga fine “al degrado e all’inciviltà”. Si chiede poi per quale motivo non venga utilizzata la struttura di Arco.

Sulla questione è intervenuto anche il movimento “La Foresta che avanza” facendo riferimento ad un caso particolare di un cane lasciato al sole.  “È inammissibile che un cane resti con questo caldo, sotto il sole e senza acqua per diverse ore – scrive in una nota –  ma dovrebbe essere portato direttamente in canile. In questo caso, per fortuna, è stato liberato dai vigili del fuoco ma ha trascorso diverse ore in una situazione che avrebbe potuto portare anche alla morte”.

A rispondere alle polemiche è il sindaco Mosaner che chiarisce come le gabbie siano solamente un luogo dove vengono tenuti i cani che vagano sul territorio “per qualche ora” prima di trovare e avvisare il proprietario. “E’ successo solo un caso – ha spiegato il sindaco – dove un cane era senza microchip e quindi ha trascorso più tempo in queste gabbie. Ma è un caso particolare perché in Trentino tutti i cani hanno l’obbligo di avere un microchip”.

Il sindaco ha inoltre precisato che l’Amministrazione si è già attivata per avviare un rapporto con un canile, quello più consono dal punto di vista della distanza, per svolgere un servizio temporaneo di custodia dei cani.

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