Chi lo dice che la politica è cinismo? E’ sinceramente felice Antonio Bassolino per aver ritrovato il suo gatto Fred. Classificato dalle cronache come suo “consigliere” (in realtà di gatti-consulenti l’ex sindaco e governatore ne ha due, ma solo uno aveva fatto ritorno a casa, mentre l’altro nei giorni scorsi si era dato alla macchia), Fred, un micione bianco a macchie nere di grande temperamento, che Bassolino aveva anche immortalato in uno dei suoi libri-diari politici, era sparito e per lui si temeva il peggio.

Ma un gatto, si sa, ha mille risorse, forse anche più di quelle che ci assicura la politica oggigiorno, e l’amico sicuro al quale Bassolino aveva affidato tante riflessioni nel chiuso del suo studio, a Posillipo e a Punta Licosa, dove si porta i gatti quando raggiunge il suo buen retiro sul mare, è stato trovato dalla moglie Anna Maria Carloni. In realtà non aveva fatto che 150 metri e stava curiosando intorno. “Era in un anfratto di una delle antiche scale di tufo che da Posillipo porta a via Manzoni. Penso che fosse felice di vedermi, ma invece di tornare a casa avrebbe preferito che restassi sulle scale con lui…”.

Un Bassolino sorridente ha accolto la notizia del rientro di Fred. Il presidente ama i felini e in questo, in politica, è in buona compagnia: Richelieu, per esempio, impazziva per i gatti, aveva allestito due delle sue camere per ospitarli e non andava a dormire se prima non aveva giocato con loro: ne lasciò 14 alla sua morte, e fu il primo nella storia a nominarli eredi di un vitalizio perché potessero continuare il tenore di vita a pregiatissimo “paté” di pollo come quello che gli destinava lui ogni giorno.  

“Ora Fred non uscirà per lungo tempo”, ha detto Bassolino, replicando ai soliti rimbrotti degli animalisti che sono soliti iper-tutelare gli animali, talvolta trasformando le loro vite in tristi prigionie. Ma gli ambienti urbani sono complicati per i “pet” abituati ai comunque per loro ristretti ambienti domestici.

“I miei gatti amano la libertà di cui godono nel Cilento, ma qui siamo in città e le cose vanno diversamente”, dice il presidente. Un rimedio c’è, ed è consigliato da molti studiosi del comportamento animale: i giochi di attivazione mentale. Ne esistono diversi, si usano anche per i cani: divertimenti anti-noia che tengono impegnati i potenziali fuggitivi impedendo che si incamminino per strade rischiose.    

 
 

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