Lettere – Viterbo – Scrive Antonella Bruni

Parigi - Diesel il cane poliziotto morto durante il blitz di Saint Denis

Parigi – Diesel il cane poliziotto morto durante il blitz di Saint Denis

Akil

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Tra le numerose notizie che, dopo i noti fatti di Parigi, si susseguono su tutti i mass-media e che risultano difficili da collocare per gravità, orrore e per i molteplici sentimenti che generano, credo che abbia provocato, comunque, una commozione particolare anche la morte del cane poliziotto Diesel.

Diesel, femmina di malinois, in servizio nel Raid, unità delle forze speciali francesi, era specializzata nell’assalto e nella ricerca di esplosivi. Il suo conduttore l’ha definita un collega “potente, forte e malizioso”. E’ stata lei a entrare per prima nel covo dei terroristi all’alba di mercoledì ed è stata investita dall’esplosione provocata dal kamikaze. Immolandosi, ha consentito agli altri poliziotti di compiere il loro intervento in maggiore sicurezza. Tocca dolorosamente il cuore di chiunque sapere che, pur ferita mortalmente, si è trascinata fino al suo conduttore per morirgli tra le braccia.

Stessa sorte, rammenterete, è toccata ad Akil, il cane poliziotto ucciso durante l’operazione delle forze di sicurezza tunisine al Museo del Bardo nel marzo scorso, anche lui mandato in avanscoperta, con il proprio corpo ha difeso e salvato dalla morte un umano collega.

Akil fu portato via in barella mentre gli agenti schierati su due file, commossi colleghi a due zampe, in un improvvisato picchetto d’onore, gli tributavano un lungo applauso.

L’elenco potrebbe continuare con numerosi altri esempi di altrettanti poliziotti a quattro zampe che perdono la loro vita durante il servizio, svolto sempre con abnegazione, sacrificio, fedeltà e ubbidienza totale. Motivi per cui i nostri sentimenti di gratitudine e riconoscenza nei loro confronti sono almeno pari a quelli che nutriamo per tutti quegli uomini e donne in divisa che provvedono alla nostra sicurezza ogni giorno.

I quattro zampe sono materia del mio lavoro e i cani poliziotto, oltre che una straordinaria esperienza personale, con l’adozione di Arek, rappresentano un capitolo qualificante della attività di servizio, perché grazie alla collaborazione tra il servizio veterinario della Asl di Viterbo e il Centro Cinofili della Polizia di Stato di Nettuno, a tutt’oggi sette cani, già ospiti di canile, hanno avuto la possibilità di essere avviati allo specifico addestramento e svolgono regolare servizio nelle diverse sedi della polizia cinofila.

Ricorderete in particolare il caso di Rocky, che ebbe un’eco nazionale ed è tuttora molto seguito sul web, perché il “lupo galeotto che diventa cane poliziotto”, sembra più la trama di una favola dal bel finale che quella di una iniziale brutta storia reale.

Insomma, è difficile parlare dei nostri amici pelosi e non provare emozioni e sensazioni forti, ma di questo e del privilegio per noi umani di essere amati così tanto da loro, non dovremmo dimenticarci mai. La scelta libera e volontaria di avere un cane è per sempre, non ammette separazioni né abbandoni. Se il vostro cuore ha ricevuto una fitta dolorosa per la morte di Diesel, non può restare indifferente alla sofferenza senza fine di chi è condannato senza colpa alla galera di un canile. Loro danno la vita per salvare il loro umano, noi diamogli almeno la possibilità di vivere.

Questo lo devo al mio fedele Arek, che non è mai andato in pensione sino all’ultimo giorno, rimanendo al servizio degli umani e che ora finalmente riposa in un giardino curato, dove qualcuno si ferma spesso e si mette sugli attenti. Mi piace pensare che accoglierà la collega Diesel, anzi ne sono sicura e insieme attenderanno per sempre i loro umani, sul ponte dell’arcobaleno.

 Antonella Bruni

22 novembre, 2015

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