Il nome dell’app è inglese e si chiama letteralmente «Pawshake» («stretta di zampa», appunto): è possibile frequentare sul web, tuttavia, iniziative simili che sono rivolte anche a gatti ed eventuali coinquilini pennuti delle nostre case. Come funziona? Attraverso un motore di ricerca, un sito internet e la sua applicazione per smartphone, utenti e fornitori del servizio si mettono in contatto collaudando una ricca e longeva esperienza nata nei Paesi anglosassoni. Non sono le uniche iniziative sul web sorte a questo scopo, giacché ce ne sono moltissime che sviluppano a livello locale e favoriscono gli incontri tra padrone e pet sitter che vivono nella stessa città o quartiere, ma «Pawshake.it» ha sfornato la prima app concepita ad hoc per l’alloggio temporaneo di animali: il sito dispone, appunto, di una app scaricabile in versione gratuita sia per iPhone sia per Android. Parola d’ordine: indicare il proprio indirizzo di residenza, e il sistema fornirà l’elenco dei pet sitter più vicini.

L’applicazione indica anche i costi che noi proprietari sosterremmo se avessimo intenzione di lasciare in vacanza dal pet sitter il nostro amico a quattro zampe; ci informa inoltre su quali sono gli animali siano accettati nella casa e quelli invece che non sono ammessi attualmente. Pawshake.it, infine, fornisce un’assicurazione gratuita per coprire l’eventuale assistenza veterinaria. Su Pawshake.it, i fruitori possono lasciare un commento o una recensione sulla struttura che ha ospitato l’animale e sul pet sitter che se n’è occupato personalmente: di fatto, quindi, anche il bipede avrà una sorta di personale pedigree. Ideale per le nostre vacanze estive, insomma, ma il sito ci viene incontro 365 giorni all’anno. Altre piattaforme italiane si occupano di petsitting. È il caso di «Pet Me»: con oltre 12mila utenti registrati, questo sito punta a diventare un dispenser di garanzie per chi deve affidare il proprio animale a mani note e sicure. È nata nel luglio 2014, offre servizi di pet sitting per tutti gli animali, compresi quelli esotici, e può contare sulla presenza in piattaforma di quattromila pet sitter certificati e alcune migliaia in attesa di certificazione. «DogBuddy» è invece la più grande piattaforma europea online che mette in contatto il proprietario di cane con il dogsitter; e «Holidog» è un altro sito nazionale e internazionale per il pet sitting. «GoHoliday», infine, consente di lasciare in custodia cani gatti e altri animali domestici: perfino come rettili o uccelli. La piattaforma sfrutta un motore di ricerca per mettere in contatto una prima volta padroni e pet sitter: dopodiché saranno favoriti incontri per una maggiore sicurezza e per verificare l’identità e la corrispondenza.

Dove saranno messi in custodia gli animali? Forse in una casa d’accoglienza, ma anche, eventualmente, a casa del pet sitter. Su Holidog sono disponibili anche solo per passeggiate o visite periodiche a gatti o altri animali più indipendenti e che rimangono a casa da soli. Cani e gatti, volatili e rettili, affondano le orme, gli artigli e le code striscianti in una stagione che non poteva escluderli: quella del 2.0.

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