Appello della Protezione Animali savonese per raccogliere cibo da destinare ai gatti di  proprietà di   M.T. L., deceduta lo scorso mese di agosto in Quiliano a seguito di un incidente stradale.

Questo era il numero (gatto più gatto meno)  dei felini  che possedeva  e teneva negli orti attorno alla sua casa di Valleggia; poi aveva venduto l’immobile, trasferendosi a Savona ma aveva lasciato gli animali, che comunque seguiva; aveva idee particolari sulla gestione dei suoi felini e più volte la Protezione Animali era intervenuta per cercare di far comprendere alla signora l’importanza della sterilizzazione degli  animali per contenerne il numero e garantire loro un maggiore benessere,  ma senza ottenere collaborazione; del resto, trattandosi di animali di proprietà non si poteva intervenire contro la sua volontà.

Enpa a suo tempo, confidando nella sua più volte dichiarata situazione di grave  indigenza, l’aveva anche sostenuta con ingenti  forniture di cibo e pagamento di spese veterinarie e farmaceutiche per i soggetti malati, sottraendo così sostanze preziose alle colonie feline libere e ai soggetti che versano in reale stato di bisogno e sono in difficoltà a prendersi cura dei loro animali….

Malgrado l’appellativo  datole dai media non era la “regina delle gattare”, perché era spesso in conflitto con le “colleghe” sia per la sua posizione antisterilizzazioni che per il modo disordinato di somministrare il cibo, che le attirava le critiche dei vicini ed il conseguente intervento dei volontari dell’Enpa per tacitare le lamentele e pulire le aree (private)  dove vivono i gatti.

Dopo la sua morte la volontaria C. ha continuato la somministrazione di cibo ai gatti che erano stati di fatto abbandonati e cominciato la difficile attività di  sterilizzazione (che prevede la raccolta del felino, l’intervento presso il veterinario, la degenza, le cure post intervento), sostenuta dall’Enpa per il ricovero dei soggetti in pre e postdegenza ed il pagamento delle operazioni, cui in parte provvede lei stessa a Sue spese. 

Molti, dopo la disgrazia, avevano telefonato o scritto giustamente  preoccupati per il futuro dei gatti; per questo motivo  Enpa spera che adesso vogliano tramutare l’interesse in un impegno concreto aiutando la povera C. nel suo faticoso e oneroso impegno quotidiano.

Chi volesse quindi collaborare può consegnare scatolette per gatti presso la sede Enpa di via Cavour 48 r, da lunedì a sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, telefono 019 824735; o fornire buoni-spesa prepagati per il ritiro di alimenti per gatti presso negozi o supermercati; o ancora voucher-veterinari prepagati per le operazioni di sterilizzazione.

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