MILANO – Passeggiate conviviali per scoprire monumenti e angoli nascosti di Milano con guide d’eccezione. Un gruppo di esodati, disoccupati, senzatetto che trascorrono o hanno trascorso gli ultimi anni sulla strada, vi aiuterà a scoprire luoghi curiosi, fatti, storie non sempre riportate nelle guide ufficiali, anzi quasi mai. Succede a Milano, dal 22 agosto al 12 settembre, nel Municipio 8, a nord-ovest della città. Hanno chiamato il loro gruppo Gatti Spiazzati e spiegano: “Vogliamo contribuire a far conoscere luoghi nuovi e misteriosi insieme alla città della solidarietà, del centro, dei quartieri e delle periferie”. Le guide spiegano, illustrano, rispondono alle domande del gruppo; non mancano, durante la camminata, pause-panchina o itinerari alternativi riparati in caso di pioggia. Con ironia e capacità – appunto – di spiazzare.

Dall’ex riserva di caccia di Ludovico il Moro ai nuovi grattacieli. Il ciclo estivo propone quattro appuntamenti: una camminata conviviale nell’ex riserva di caccia di Ludovico il Moro e degli Sforza, ovvero il parco di Villa Scheiber (22 agosto), la visita alla Certosa di Garegnano, ai  cortili e la sua storia parallela a quella di Pavia (29 agosto), il quartiere QT8, cioè un progetto nato dopo la guerra, e il Giardino dei Giusti dove, grazie all’associazione Gariwo, sono ricordati coloro che nei genocidi e nelle tragedie del Novecento si sono opposti al male (5 settembre), la Piazza Tre Torri, una nuova realtà cittadina in grande trasformazione, tra abitazioni, torri, grattacieli, antiche residenze nell’area dell’ex Fiera (12 settembre). Camminate di circa due ore al mattino (9.15-11.30), gratuite e aperte a tutti, basta iscriversi via mail (cmd8@piccoloprincipeonlus.org) o telefonicamente (3454401360).

La collaborazione con il Centro Milano Donna del Municipio 8. È la seconda estate che i Gatti Spiazzati propongono itinerari turistici, anche durante l’anno la programmazione è ricca. Questa volta l’attività si svolge in collaborazione con la cooperativa Piccolo Principe SCS onlus, che per il Comune gestisce il Centro Milano Donna della zona. Spiega la responsabile Lia Ferrario: “Nei mesi scorsi, il Municipio 8 è stato il primo ad aprire questi centri. Nascono come punto d’appoggio, monitoraggio delle situazioni più fragili e orientamento ad altri servizi, nell’ottica del segretariato sociale e in affiancamento alla rete più specifica dei centri antiviolenza. Il benessere femminile è un obiettivo prioritario, ma ci rivolgiamo sia a uomini sia a donne”. Così, durante l’estate, hanno pensato di offrire un’opportunità innovativa rispetto ai soliti giri turistici. “Ci aspettiamo – continua Ferrario – una buona partecipazione anche dagli anziani, spesso intercettati tramite i Centri di aggregazione multifunzionale (Cam)”.

L’esodato finito in strada e la dignità restituita. Il sessantaseienne Aldo Scaiano, nato e cresciuto al quartiere Corvetto, è un esodato che ancora aspetta la pensione; per due anni ha trascorso le notti all’aeroporto di Linate, dimora di tanti clochard lombardi, mentre ora vive in una casa alloggio. Laureato in Scienze politiche, è autore di due libri sugli esploratori Fridtjof Nansen e Roald Amundsen, scritti mentre (come molti clochard milanesi) trascorreva le giornate alla Biblioteca Sormani. È stato lui ad avere l’idea delle camminate in giro per la città, insieme ad altri senza dimora che si ritrovano al centro diurno La Piazzetta. Spiega: “Alcuni di noi sono diventati vere e proprie guide, ci ha affiancato una docente d’arte. Abbiamo scritto anche il libro ‘I Gatti di Milano non toccano terra’ con diversi itinerari; durante l’anno, ogni settimana accompagniamo almeno un gruppo di turisti”. Aggiunge Giovanni Serio, 69 anni, che vive nel dormitorio di via Saponaro: “È un’occupazione che ci aiuta a spendere bene il tempo e ci ha restituito dignità”.

L’esperto di araldica, il biografo di Nansen e lo studioso d’arte. I Gatti Spiazzati oggi sono una quindicina. Hanno creato – spiega Aldo – “una vera e propria associazione con finalità sociali, insieme ad amici della Comunità di Sant’Egidio, ai volontari dell’Opera Cardinal Ferrari, agli operatori di Farsi Prossimo con la supervisione della Caritas Ambrosiana”. Lo scopo è “rafforzare le competenze e le qualità di persone esodate, disoccupate e portatrici di un disagio con il fine dell’autostima e del reinserimento sociale”. Spiega Aldo: “Quando si vive per strada, si tende a nascondersi. Invece abbiamo delle qualità, non vanno celate”. Così, durante le visite, lui cura la parte storica con un affondo sull’edilizia ecclesiastica, Romolo si è specializzato nell’araldica e negli stemmi dei Visconti e degli Sforza, un altro Gatto si occupa del lato artistico. Racconta Scaiano: “Aveva avuto una grande depressione ed era finito per strada. È un esperto di arte, l’ho scoperto per caso durante una cena al dormitorio di viale Ortles. Da allora è sempre con noi e ci obbliga a studiare per affinare le nostre conoscenze”.

I fondi per l’associazione e il piccolo guadagno per i singoli Gatti. Durante le camminate, sono di solito in cinque ad accompagnare i visitatori: “Chi è più nuovo ha il compito di ascoltare. Serve come formazione per lui e come verifica per noi”. I soldi guadagnati per la metà sono dati ai singoli Gatti (“Servono per le piccole spese, come pagare il piccolo contributo da versare al dormitorio”), l’altra metà vengono versati all’associazione. Racconta Aldo: “Di recente abbiamo comprato una dotazione di 16 cuffie tecnologiche, una o due volte al mese facciamo una pizzata conviviale tra di noi, compriamo dei libri per la formazione”. Per essere informati sugli itinerari dei Gatti: info.spiazzati@gmail.com.

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