PIOMBINO. 150 persone al corteo “No alla chiusura del canile di Piombino” che dal palazzo comunale, ha marciato fino al canile in località Macelli con striscioni e cori a favore degli animali ospiti della struttura municipale.

A guidare la manifestazione, Giulia Nocera, ideatrice dell’evento: «Appena ho saputo della notizia del canile, dove ho fatto la volontaria per 3 anni, ho pensato di fare qualcosa – spiega la ragazza – Anche se è stato approvato il progetto del canile minimo a Montegemoli, la manifestazione si è comunque tenuta per due motivi: il primo è sollecitare il Comune nella costruzione del canile nuovo, il secondo, che non so se sarà fattibile, è far rimanere i cani nel vecchio fino all’apertura della nuova struttura. Sottolineo il carattere assolutamente apolitico del corteo; a noi interessa solo il bene dei cani».

A ogni modo, in mezzo ad associazioni arrivate anche fuori provincia (come la sezione grossetana della Lega nazionale per la difesa del cane), e normali cittadini, c’erano pure alcuni rappresentanti della politica locale, come i 5 stelle di Daniele Pasquinelli e, soprattutto, l’assessore Marco Chiarei, interessato in prima persona dalla questione: «Ho ringraziato personalmente Giulia Nocera – le parole di Chiarei – Adesso serve stemperare il clima del tutti contro tutti, questa è una manifestazione civilissima».

Sono poco meno di 50 i cani ospiti del canile municipale ai Macelli, destinati a trovare un’altra sistemazione a seguito dell’ordinanza del tribunale di Livorno, nell’ambito della causa civile presentata dall’avvocato Alessandr Napoleoni, che obbliga il Comune a cessare «le immissioni intollerabili provenienti dal canile», spostando «i cani eccedenti il numero di cinque». Il tutto entro 8 giorni (che scadono oggi), con multa da 50 euro al dì a partire dal nono giorno. La sentenza, pubblicata lunedì 26 giugno, è definitiva e chiude i giochi dopo la bocciatura del ricorso presentato dall’Amministrazione, in risposta alla precedente ordinanza del 10 ottobre scorso che già aveva dato ragione a Napoleoni.

Due le strade possibili: l’affidamento o il trasferimento in altra struttura. Alcuni cani in questi giorni sono effettivamente andati in affido, mentre per gli altri nell’immediato futuro c’è il trasloco. E arriva dall’Enpa, gestore del canile municipale ai Macelli, che resterà in funzione unicamente nella parte del canile sanitario, indispensabile per mantenere attivo il servizio di accalappiatura, l’indicazione del luogo di trasferimento. «Andranno al “Villaggio del cane” a Campagnatico – afferma Paolo Menicagli, tesoriere dell’Enpa di Piombino – Abbiamo fatto un sopralluogo, le condizioni sono buone e una parte del canile sarà riservata ai nostri animali. Inoltre abbiamo ottenuto la possibilità di mandare a rotazione i nostri dipendenti. In questi giorni inizieremo i trasferimenti con il mezzo di cui disponiamo, adeguato al trasporto di animali, con aria condizionata; l’unico problema è lo spazio, adatto a un paio di cani. Dovremo fare molti viaggi».

A livello economico all’Enpa, oltre al trasporto dei cani, resterà la gestione, sia alimentare che veterinaria degli animali, sia di quelli che andranno a Campagnatico, che di quelli in affidamento. «La struttura è privata e chiede circa 4 euro al giorno per ogni cane – spiega Menicagli – a fronte della nostra convenzione col Comune di Piombino che ne prevede 2,5». Ossia il 60% in più.

Il

tutto in attesa del nuovo canile, previsto per fine novembre: «Il progetto esecutivo è stato approvato il 29 giugno e ora andiamo a gara – dice Chiarei – Siamo nei tempi per un percorso che a questo punto, anche volendo, non potrebbe più essere fermato».

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