san daniele prosciuttoOltre a misure strutturali di sostegno al settore, il Ministro Martina ha proposto l’introduzione del marchio unico di qualità.

Il Tavolo nazionale della filiera suinicola si è riunito ieri a Brescia per la presentazione di una serie di azioni a supporto della suinicoltura nazionale. Si tratta di un settore che conta 25mila allevamenti di suini per un totale di 8milioni di capi, che genera un valore di 3 miliardi di euro nelle carni e un fatturato di 8 miliardi di euro nell’industria dei salumi.

Presieduto dal Ministro Maurizio Martina, il Tavolo ha visto la partecipazione anche dell’Assessore lombardo all’agricoltura Gianni Fava, di rappresentanti del Ministero della Salute e delle principali organizzazioni del comparto: mondo allevatoriale, della trasformazione, della mangimistica, della distribuzione e vendita.
 In particolare sono state proposte:
– la conferma della compensazione Iva per le carni suine anche il 2017
– un allargamento e semplificazione della moratoria dei debiti degli allevatori con il pagamento diretto degli interessi dei mutui sostenuti
– la creazione di un marchio unico nazionale per i regimi di qualità, che aiuti anche a valorizzare i tagli di carne suina italiana non utilizzati per la produzione di prosciutti Dop
– il sostegno all’export attraverso un rafforzamento dell’azione diplomatica per la rimozione delle barriere sanitarie a partire dal mercato cinese
– l’attuazione di campagne di comunicazione e promozione a sostegno di tutto il sistema suinicolo nazionale

“Siamo determinati – ha dichiarato il Ministro Martina – a chiedere anche a Bruxelles di battere un colpo per rispondere alla crisi del settore. Con altri Paesi proporremo al prossimo consiglio di prorogare lo stoccaggio privato delle carni suine, ma servono anche misure strutturali. Chiederemo che la suinicoltura possa essere considerata nel primo pilastro Pac, oltre a dei sostegni concreti per l’export. A livello nazionale abbiamo voluto condividere una serie di azioni operative e un metodo di lavoro che tenga un aggiornamento costante sull’attuazione. A metà luglio a Roma ci sarà una nuova riunione proprio per dare conto dell’avanzamento dei lavori”.

La sscorsa settimana, il Ministro è intervenuto in Aula sulla crisi della filiera suinicola sollecitato da una interrogazione dell’On Paolo Cova. “Dall’Europa – ha detto in quella occasione Martina- abbiamo ottenuto lo stoccaggio delle carni suine, che ha costituito un ulteriore aiuto, anche se alla Commissione noi chiediamo ancora interventi più stringenti e più incisivi”. Riferendosi poi alla legge 91/2015, il Ministro ha annunciato che uno schema di decreto finalizzato a regolare il funzionamento delle CUN (Commissioni Uniche Nazionali)  ha iniziato il suo iter per l’acquisizione dell’intesa con la Conferenza Stato-regioni e del parere del Consiglio di Stato.

In replica l’On Cova ha osservato che la rimodulazione di queste Commissioni potrà “andare in aiuto ai nostri suinicoltori italiani, che attualmente non vedono premiato il proprio prodotto, proprio perché, pur avendo un prodotto particolarmente di valore – penso alle DOP, magari al prosciutto di Parma, al prosciutto San Daniele e ad altre DOP diffuse sul nostro territorio –, non riescono poi ad avere questa valorizzazione della carcassa che riescono a portare al macello”. Inoltre- ha concluso Cova- “il fatto che sia stata prevista la consulenza aziendale per i nostri allevatori e agricoltori può essere considerata come un vantaggio, un favore che possono migliorare la qualità del prodotto e la produzione”.

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