Nelle case delle famiglie italiane vivono più di 60 milioni di animali e molte persone scelgono di condividere le loro vite con cani e gatti, ma non sempre la convivenza sembra possibile.

La settimana scorsa abbiamo visto quali possano essere alcuni dei benefici derivanti dalla convivenza con i nostri amici a quattro zampe2015/12/09/leggi-notizia/argomenti/quattrozampe/articolo/quali-sono-i-benefici-della-convivenza-del-cane-con-luomo.html, oggi invece cercheremo di capire come far convivere i nostri cani con altri animali in ambiente domestico.

Nelle case delle famiglie italiane vivono più di 60 milioni di animali “più o meno” domestici suddivisi in circa 7 milioni di cani, 7,5 milioni di gatti, 30 milioni di pesci, 13 milioni di uccelli e 3 milioni tra rettili e piccoli roditori. I single sembrano preferire la convivenza con un gatto, una famiglia con figli quella con un cane. Molte persone scelgono invece di condividere le loro vite con entrambi, spesso con grandi problemi.

Se abbiamo intenzione di adottare più di un’animale la cosa migliore da fare – qualora questo sia possibile – sarebbe quella di farlo mentre sono cuccioli, in modo che possano abituarsi gradualmente l’uno all’altro, imparando a conoscersi e a convivere secondo le nostre regole familiari.

Questo però non è sempre possibile.

Per quel che riguarda i nostri cani dobbiamo valutare anche le attitudini di razza: far convivere un Volpino con un gatto è sicuramente più semplice che farlo con un Bassotto! Ancora una volta bisogna fare attenzione a non generalizzare: ogni cane rimane sempre un individuo a sé stante e con caratteristiche proprie, ma la razza è un fattore molto importante da tenere in considerazione.

Gli animali inseriti in casa possono essere percepiti dai nostri cani come invasori del loro territorio, ragione per la quale dovrebbero essere introdotti nella maniera giusta: non dando eccessive attenzioni al nuovo arrivato, comportandosi normalmente e avvicinando gradualmente il nostro fedele amico al nuovo compagno di vita. Una buona soluzione potrebbe essere quella di farlo al guinzaglio, facendoglielo prima vedere a distanza, poi avvicinandosi lentamente fino al primo contatto, premiandolo qualora si comporti in maniera adeguata con il nuovo arrivato. Forzare i tempi può essere deleterio e complica notevolmente le cose in futuro!

Con cani dal carattere molto deciso e poco socievoli non è detto si riesca ad ottenere il 100% dei risultati sperati, ma si può comunque ottenere una buona tolleranza verso il nuovo compagno. Con cani particolarmente amichevoli e socievoli si può arrivare a una vera e propria amicizia.

Ma chi è che gioca un ruolo fondamentale in tutto questo?

Siete proprio voi cari proprietari!

Dovete dimostrare di essere sempre convinti di quello che fate, muovervi con sicurezza premiando o riprendendo il vostro cane in base al tipo di comportamento messo in atto. Ricordatevi che un vero leader non urla e non è violento, ma con la sua presenza riesce a gestire la situazione, a mantenere la calma e a creare un clima disteso. Se volete cercare un esempio pratico nel mondo animale pensate al progenitore del nostro cane: al lupo e ai suoi comportamenti all’interno del branco.

In fondo possiamo pensare al nostro fedele amico a quattro zampe come a “un lupo addomesticato”.

Un bau a tutti e a lunedì prossimo!

Daniel Sebastian Ossino

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