Mi chiamo Marco, vivo a Torino, e vorrei raccontarvi l’avventura di un cucciolo di gatto di nome Martino e del viaggio per salvarlo, dalla Sicilia.. fino al Piemonte. 

Tutto è nato dalla mia fidanzata Claudia, torinese anche lei ma vive e lavora a Messina, dove si è trasferita per svolgere la specialità di medicina da due anni. 

Amante di cani e gatti, da tempo segue un piccola colonia felina di cui faceva parte una micia incinta, che ha dato alla luce due fratellini bianchi e neri a fine estate. Uno dei due purtroppo nelle prime settimane si è ammalato e non riusciva a nutrirsi abbastanza, era magro e debole, presentava varie infezioni all’apparato respiratorio e visivo. Sembrava spacciato. 

Presa da un senso di protezione, Claudia ha deciso di portarlo a casa e accudirlo. Le prime cure veterinarie, l’affetto e le prime notti a stomaco pieno hanno dato buoni risultati, ma il proprietario di casa non accettava animali, neanche di piccola taglia. Abbiamo allora deciso insieme che andava tentato il viaggio della speranza, per salvarlo dalla strada e portarlo a Torino, a casa nostra. 

Come sapete però, per legge, gli animali sotto una certa età non possono salire a bordo di un aereo, motivo per cui arrivato il giorno del viaggio verso l’aeroporto di Catania, e una volta passati i controlli e pagata la tariffa aggiuntiva per il trasportino con il micio, Claudia si è trovata l’imbarco sbarrato dagli addetti della compagnia BlueAir. Nulla sono valsi il foglio preparato in extremis dal veterinario e le suppliche. La situazione era disperata. Il volo ormai era perso, e non sapevamo cosa fare. Abbiamo deciso di tentare tutto il possibile. 

Lo stesso giorno, a qualche ora di distanza, un volo Alitalia decollava da Catania, faceva scalo a Roma, e un successivo ripartiva per Torino. Potete immaginare il costo di un volo acquistato a poche ore dal decollo, ma ormai era diventata una missione. Ho dapprima contattato telefonicamente Alitalia, per spiegare la situazione, cercando di capire se era possibile trovare aiuto. Claudia nel mentre si recata alla “reception” della compagnia, dove ha trovato alcune hostess con un po’ di cuore, che si sono messe in contatto con l’imbarco di Catania e quello successivo di Roma per rendere finalmente possibile il viaggio. 

Dopo una giornata tra pullman, aerei, e il trasporto in auto da Caselle a Torino, Martino ce l’ha fatta. Ha passato poi il weekend a casa tra cibo e coccole, dopo di che ha salutato la sua salvatrice che è tornata in Sicilia, ed è rimasto con me.  

È stato complicato, ma siamo davvero felici di averlo salvato. 

MARCO  

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