Due associazioni che si occupano della tutela degli animali hanno chiesto un parere sul grave fatto di Anoia, a Chiara Penna, avvocato penalista e criminologa.

COSENZA – Le associazioni “Gaia Animali e Ambiente Onlus”, rappresentata dagli Avv. Rossella Nigro e Annunziata Morello e “Aic Adottami in Calabria Onlus”, rappresentata dall’Avv. Assunta Cosentino, in merito al fatto gravissimo avvenuto nei giorni scorsi ad Anoia (Rc), e relativo a R.F., un disoccupato 38enne che ha postato su Facebook un filmato che lo mostra nell’atto di mordere la testa di un capretto, vivo, come per divorarla mentre l’animale bela disperatamente, hanno chiesto un parere ad un esperto, ovvero l’avvocato penalista e criminologa Chiara Penna che sul grave caso di maltrattamento ha sottolineanto: “Gli atti, anche isolati, di crudeltà nei confronti degli animali non devono essere sottovalutati perché sono certamente segnale di un potenziale comportamento antisociale, ancor di più se ci si preoccupa di filmarli e divulgarli in rete”.

“Al di là dei casi limite che hanno dimostrato come diversi serial killer o stupratori seriali hanno iniziato la loro escalation di orrore commettendo da bambini atti di crudeltà nei confronti di piccoli animali domestici, spostando solo successivamente la loro attenzione verso gli esseri umani, quello che bisogna tener presente è che alla base dei reati commessi ai danni degli animali troviamo profili di soggetti con motivazioni e dinamiche psicologiche molto diverse tra loro, per cui è molto complesso individuare degli indicatori comuni al fine di prevenire queste azioni”.

“L’unico modo per intervenire efficacemente è quindi provare a conoscere il fenomeno criminale partendo dall’analisi delle vittime, come si fa in vittimologia quando si studia un qualsiasi fatto violento perpetrato nei confronti di un essere umano. In questi casi, infatti, la crudeltà è identica, se non peggiore, perché agita sempre senza una motivazione apparente e nei confronti di esseri viventi più piccoli, indifesi e neanche in grado di manifestare il dolore e la sofferenza per chiedere aiuto”.

Interconnessioni tra violenze su animali ed esseri umani

“Gli studi effettuati finora – spiega l’avv. Penna – hanno certamente avvalorato la tesi secondo cui esistono delle interconnessioni profonde tra violenze su animali e comportamenti violenti nei confronti degli esseri umani, passando anche attraverso altri tipi di reati come incendi, rapine, furti con strappo o minacce, come nell’ultimo caso verificatosi in Calabria. Spesso molti soggetti protagonisti di questi episodi si rivelano poi pregiudicati o con procedimenti in corso per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, lesioni, a volte invece quando sono i minori ad agire, si scoprono successivamente le violenze che loro stessi subiscono dagli adulti, nonché la presenza di altri comportamenti devianti o di malesseri psicopatologici”.
“Appare dunque fondamentale insistere nel parlare di questi eventi perché solo continuando a farlo si può sensibilizzare l’opinione pubblica facendo sì che il prendere a morsi la testa di una capretta in vita, divulgando il video con soddisfazione sul web, o il far roteare un maiale appeso ad una corda (vivo o morto non importa) non possa essere inteso come una bravata o comunque un agito da non ingigantire poiché indirizzato nei confronti di un animale comunque “destinato al macello” come mi è capitato di ascoltare. È un’azione irrispettosa nei confronti della vita che nasconde molto altro e che va intesa alla stregua di tutti gli atti violenti manifestati nei confronti di qualsiasi animale, domestico e non”.
“Percepire socialmente la portata di azioni così violente consente di considerarle crimini – come già previsto dal nostro codice penale agli articoli 544 bis, ter e seguenti – e questo è il fattore fondamentale che permette ad ogni individuo di evitare il compimento di azioni devianti e contro la norma: ciò che in criminologia si intende come ‘passaggio all’atto’”. Ed è per tutti questi motivi che Gaia ed Aic invitano come sempre al rispetto ed alla tutela di tutte le forme di vita.

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