Il fenomeno dei cani randagi o abbandonati nel territorio comunale costa all’amministrazione di Latiano circa 40mila euro l’anno.
A tanto ammonterebbe infatti – secondo le stime di un impiegato del Comune che si è adoperato per la storia qui raccontata, ma anche da quanto risulta dal sito istituzionale – la somma per il servizio di randagismo. Una cifra considerevole per le casse del Comune che da anni affida ad una struttura di Serranova gli animali recuperati nel proprio territorio.
L’idea sarebbe dunque quella di avviare una campagna di adozione o di riduzione di alcune tasse comunali a favore di quei cittadini che si rendessero disponibili ad adottare gli animali ospitati nella struttura.

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di Claudio Argentieri

LATIANO – L’estate, complice le ferie e la voglia di evasione, è purtroppo il periodo dell’anno in cui avvengono più abbandoni di animali da compagnia. A Latiano c’è un’iniziativa che sta facendo discutere e che potrebbe servire a sensibilizzare i cittadini: l’amministrazione e gli impiegati comunali hanno infatti adottato Max, un dolcissimo randagio che ha avuto la fortuna di incontrare persone sensibili sulla propria strada.

«Era stato segnalato come un cane aggressivo – spiega l’assessore ai Servizi sociali Teodora Tiziana Rizzo – ma Max ha avuto solo la sfortuna di incontrare sulla sua strada umani che hanno capito ben poco di lui, che si sono fatti condizionare dal pregiudizio che cane randagio è uguale a cane pericoloso. Questa volta però – prosegue l’amministratrice comunale – l’amore per gli animali e la sfida contro i pregiudizi hanno vinto. Max è stato adottato e ospitato nel cortile del Comune di Latiano, diventandone la mascotte.

Questo si è potuto attuare grazie all’idea del dirigente dell’ufficio tecnico arch. Giuseppe Muri, sposata subito dal sindaco Maiorano e dall’intera amministrazione comunale. Con il dirigente ci siamo subito prodigati per garantire a Max una giusta e decorosa sistemazione – prosegue l’assessore Rizzo – un contributo importante è stato offerto dai volontari dell’Enpa, che hanno subito donato a Max una bellissima cuccia e ogni giorno provvedono alla sua cura. Ora Max è felice e attende un umano buono che lo prenda con sè.

Per il momento siamo riusciti a scongiurargli la chiusura in un canile, ma quanti Max sfortunati ci sono? La mia idea è che le varie comunità socio-sanitarie presenti in città, almeno quelle che hanno un giardino e spazi idonei al proprio interno, adottassero un cane, portando un incremento di benessere psico-fisico ai loro utenti e garantendo ai pelosetti accudimento e amore. Ovviamente lo stesso discorso vale per quei cittadini che vorrebbero prendere in adozione un cane o un gatto, e spero che il mio appello venga accolto. È scientificamente provato – conclude l’assessore Rizzo – che gli animali hanno un effetto terapeutico sugli esseri umani e sono portatori sani di felicità».

L’iniziativa, e con essa l’appello dell’assessore Teodora Tiziana Rizzo, arriva proprio in un periodo critico in cui aumentano gli abbandoni, e si spera che possa contribuire a risolvere questa problematica che interessa tutti gli anni tantissimi cani, gatti e animali da compagnia.

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