Viserbella (Rimini), 31 gennaio 2017 – L’allarme fra i genitori dei bambini è scattato qualche settimana fa. «I nostri figli si sono ammalati per colpa dei gatti che vivono nella casa a fianco». E quando è arrivata la conferma che alcuni bambini avevano contratto effettivamente la tinea capitis, meglio nota come ‘tigna del gatto’, l’Ausl e il Comune di Rimini sono intervenuti per correre ai ripari. Il servizio veterinario dell’Ausl è andato a controllare gli animali che vivono nella casa a fianco all’asilo e ha prelevato alcuni campioni di pelo, per fare analisi più approfondite. Le maestre, nel frattempo, hanno ridotto le uscite dei bimbi nel giardino dell’asilo, per evitare così nuovi casi di contagio. E l’amministrazione comunale ha indetto per la settimana prossima un incontro insieme ai genitori, per fare il punto e vedere come poter risolvere, una volta per tutte, la situazione.

La vicenda è avvenuta infatti all’asilo Isola blu a Viserbella, che già qualche anno fa era stato rimasto chiuso per diversi giorni, perché infestato dalle pulci dei gatti. In un’abitazione che si trova vicino all’asilo vivono moltissimi gatti. Alcuni appartengono alla proprietaria di casa, altri invece vanno lì solo per mangiare. Per i gatti, nonostante la recinzione, è facile penetrare nel giardino dell’asilo. E alcuni bambini hanno finito così per essere contagiati dalla tinea capitis, una malattia facilmente trasmissibile dai gatti alle persone. La ‘tigna del gatto’ provoca irritazioni alla pelle, ed è facilmente curabile. Ma i genitori temono che possano ripetersi altri casi.

«La situazione all’asilo di Viserbella è sotto controllo – assicura l’assessore alla Scuola Mattia Morolli –. Sono pochi i bimbi che hanno contratto la malattia, e sono già in cura. L’Ausl ha fatto un sopralluogo, ed è già intervenuta sugli animali». Alcuni gatti infatti sono stati già controllati e sterilizzati, per evitare in questo modo che la colonia felina possa espandersi e creare altri disagi alla scuola. Sono stati inoltre prelevati alcuni campioni di pelo dagli animali per fare analisi più approfondite.

Ma il malcontento fra i genitori resta, nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione e dell’assessore. Alcuni di loro hanno segnalato la vicenda anche al sindaco Andrea Gnassi, oltre che a Morolli, facendo notare come le condizioni igienico-sanitarie non siano proprio il massimo. E Morolli, per placare gli animi, ha convocato per la settimana prossima una riunione pubblica, invitando mamme e papà dei bambini che vanno all’asilo. «Stiamo seguendo la vicenda su tutti i fronti – conclude l’assessore –. Abbiamo coinvolto tutti gli uffici competenti. Non c’è alcun bisogno di fare allarmismi, stiamo lavorando per risolvere insieme all’Ausl la questione».

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