BERNA – Alla “Bessy Kleintierklinik”, a Regensdorf, durante il fine settimana c’è stato un ricovero d’urgenza. Un gatto ha mangiato un Emoji, il pupazzetto regalato da Coop fino al 15 aprile scorso con un acquisto minimo di 20 franchi.

Il faccino sorridente a ventosa, infatti, ha provocato al micio un’occlusione intestinale che ha reso necessario un intervento chirurgico. La clinica, dopo diversi casi, sta avvertendo i proprietari di animali di non lasciare questi oggettini incustoditi.

«Abbiamo avuto in una settimana tre casi, uno dopo l’altro», spiega il direttore medico Rico Vannini a 20 Minuten. L’avvertimento della clinica ha portato alla luce altri casi. «Quei pupazzetti sono pericolosi. Hanno un certo nonsoché che piace ai gatti. Sarà per la consistenza, l’odore o la dimensione, ma qualcosa li rende attraenti per i felini. Un po’ come le gomme delle matite e i tappi per le orecchie», spiega il medico.

«Il mio gatto è quasi morto» – I gatti, trattando l’Emoji con una preda, ci giocano un po’ e dopo lo ingeriscono. Un cane di dimensioni normali difficilmente dovrebbe avere problemi nel caso lo dovesse mangiare, ma nel caso di un gatto, l’Emoji può portarlo alla stitichezza e persino a una perforazione intestinale, se non si interviene. Vannini pertanto raccomanda: «Non teneteli in giro per casa, nascondeteli».

In caso contrario, le conseguenze possono essere gravi. Un altro gatto, a Unterseen (BE), è stato operato perché aveva mangiato un Emoji. «Ha rischiato di morire. Non mangiava più, era apatico – racconta la sua proprietaria -. Con una radiografia il veterinario ha capito il problema». Dopo l’incidente, la donna ha gettato via tutti gli Emoji. Un intervento simile è avvenuto pure nella clinica veterinaria dell’Università di Zurigo.

«Nessun caso di Emoji» – In Ticino, fortunatamente, i casi, se ci sono stati, sono davvero rari. Contattate 4 cliniche della regione, nessuna ha riferito di un ricovero per l’ingestione dei giocattolini Coop. Sono invece abbastanza regolari situazioni in cui gli animali vengono operati per aver ingerito piccoli oggetti lasciati in giro per casa.

«Sulla confezione c’è scritto» – Il portavoce di Coop, Ramón Gander, invita i genitori di bambini piccoli e i proprietari di animali domestici a tenere lontano qualunque oggetto di piccole dimensione che possa essere ingerito.

Sulla confezione degli Emoji era chiaramente sottolineato che contenevano piccoli pezzi in grado di provocare il soffocamento, quindi non adatti ai bambini sotto i 36 mesi.

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