L’impronta di un cane di 2 mila anni fa. A custodire il preziosissimo cimelio sono le Porte Palatine di Torino, nell’area archeologica romana del capoluogo piemontese, non lontano dal Duomo. A fare la scoperta è stata la rivista mensile «Torino Storia», con un reportage pubblicato sul numero di novembre a partire dalla segnalazione di un appassionato, Roberto Galli, che ama passeggiare nell’area monumentale con il suo cane Zulù (nella foto qua sotto).  

«Chissà quanti l’hanno vista senza capire cos’è… Nel prato del giardino che circonda le Torri Palatine c’è l’impronta di un cane di 2.100 anni fa! Il calco perfetto è inciso in una grande piastrella di terracotta, ciò che resta di vecchi selciati e muretti attorno nella zona della porta romana, verso via XX Settembre», ha scritto il torinese, che ha portato alla luce l’insolito reperto. 

Non risultato ad oggi delle analisi o degli studi che possano certificare la datazione dell’impronta. Ma secondo l’esperto, il reperto parla chiaro: il segno dell’impronta, con i quattro polpastrelli e le unghie, è ben identificabile. E si trova su una piastrella in terracotta del basamento di quella che era la Porta Principalis dextera che consentiva l’accesso da settentrione alla Augusta Taurinorum, ovvero la civitas romana oggi nota come Torino. 

La struttura archeologica è stata recentemente ristrutturata, ma di certo non sono state utilizzate le stesse tecniche dei tempi dei romani, avvalorando la veridicità della datazione millenaria dell’importa.  

Licenza Creative Commons
Alcuni diritti riservati.

*****AVVISO AI LETTORI******

Segui le news di LaZampa.it su Twitter (clicca qui) e su Facebook (clicca qui)

*********************************

CONTATTACI

Non siamo in giro in questo momento. Ma potete inviarci una e-mail e vi risponderemo al più presto.

Sending

©2022 ForumCani.com

or

Log in with your credentials

Forgot your details?