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    giudici

    il problema relativo ai giudici è quello di lavorare perché possano crescere giudici italiani competenti che possano essere riconosciuti anche da enci e non solo dal clb. al di là delle attività che per statuto o per ruolo il clb porta avanti (tlg, tanc) e che richiedono giudici, e delle eventuali richieste enci sulla nazionalità dei giudici, esiste forte la necessità di lavorare per semplificare l’organizzazione di gare riducendo al contempo i costi.

    e’ evidente che un giudice italiano può essere contattato senza problemi di lingua e che costi meno che non un giudice che proviene dall’estero.

    la gestione del problema giudici è regolamentata in ambito enci dal “disciplinare del corpo degli esperti giudici” che può essere scaricato dal sito enci (www.enci.it) e che ricordiamo essere emesso dal ministero delle politiche agricole e forestali.

    secondo tale documento, per poter fare domanda ed iniziare l’iter di formazione, sono necessari i seguenti requisiti:

    a) essere residenti in italia;

    b) essere socio dell’enci o di un gruppo cinofilo o di una associazione specializzata di razza riconosciuti dall’enci. la perdita della qualità di socio comporta la sospensione dell’attività di giudice;

    c) avere superato il 25° anno di età;

    d) essere in possesso almeno della licenza della scuola dell’obbligo o di un titolo equipollente;

    e) non essere stato colpito da provvedimento di sospensione dall’attività cinotecnica o dal registro degli allevatori e dei proprietari, come previsto dal disciplinare del libro genealogico, per più di due anni ed in ogni caso sia trascorso almeno un anno dalla scadenza della sanzione;

    f) non svolgere attività commerciale, a qualunque titolo e in qualunque forma, anche societaria o di fatto, in campo cinotecnico (a titolo esemplificativo: mangimi, pensioni di cani, materiali seminali) e non commerciare abitualmente cani prodotti da terzi. la perdita di tale requisito comporta la sospensione dell’attività di giudice;

    g) dimostrare ”idoneità morale” mediante l’esibizione di certificato penale aggiornato. tale requisito potrà essere successivamente verificato su richiesta del comitato consultivo degli esperti;

    h) di non trovarsi nelle condizioni di cui agli artt. 28 ss. del codice penale, ed eventuali modifiche.

    i) per i giudici di prove: avere condotto, per un periodo di almeno cinque anni, almeno due soggetti di cui almeno uno in tutti i livelli (quando previsti dal regolamento) ed aver condotto e qualificato un soggetto in almeno due prove con in palio il cac o il certificato internazionale fci.

    per chi non fosse addentro alla terminologia enci “aver condotto e qualificato un soggetto in almeno due prove con in palio il cac” vuol dire aver ottenuto almeno il 60% dei punti in un prova ufficiale con in palio il cac.

    questo è un ostacolo alla presentazione della domanda perchè in italia si è svolta una sola gara ufficiale con in palio il cac (gorla maggiora nel 2006) e quindi nessuna può di fatto soddisfare ai requisiti dell’ultimo punto. e’ altrettanto evidente però che è solo questione di tempo perché ciò avvenga essendo presente già nel calendario clb 2007 un numero di prove ufficiali abbastanza alto da permettere a diversi handler di raggiungere il risultato.

    rimane da gestire l’intervallo temporale da qui all’autunno: per questo motivo due sono state le decisioni prese:

    – chiedere deroga ad enci perché siano accettati con continuità e senza limitazioni giudici stranieri per le gare ufficiali. vale la pena ricordare che, secondo il regolamento clb approvato da enci, sono giudici riconosciuti gli appartenenti agli elenchi fci ed isds permettendo così una scelta molto ampia agli organizzatori e garantendo allo stesso tempo tutta la competenza tecnica necessaria. l’inclusione dei giudici isds è un punto importante e da tenere in considerazione.

    – istituire, in ambito clb, la figura di “aspirante esperto giudice clb” che ha come caratteristiche le stesse richieste da enci (vedi sopra) con una deroga sui punti b ed l. nel primo caso sarà obbligatorio essere soci clb (non basta la sola associazione all’enci) mentre nel secondo non saranno necessari i piazzamenti nelle gare con in palio il cac. tale figura potrà giudicare gare amichevoli di classe uno e due e i suoi punteggi saranno validi per i passaggi di categoria. per diventare “aspirante esperto giudice” si dovrà fare domanda al presidente del clb allegando come documentazione una autocertificazione attestante la rispondenza del richiedente alle caratteristiche richieste sopra riportate (escluso il punto l). tale richiesta sarà valutata dal consiglio direttivo del clb che deciderà o meno di accoglierla. a valle della sua approvazione il richiedente sarà inserito nella lista degli aspiranti esperto giudice clb e potrà iniziare a giudicare con punteggi validi per i passaggi di categoria. momenti di formazione quali affiancamenti ai giudici stranieri o corsi saranno previsti per la formazione degli aspiranti giudici clb al fine di garantire un buon tasso tecnico e una minimo di omogeneità nei giudizi. in seguito, ottenuti i piazzamenti richiesti, si potrà fare domanda per diventare esperto giudice all’ enci o meno a seconda della volontà personale.

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