Mercoledì, 20 Gennaio 2016 13:48

Immagine copyLa struttura verrà diretta dai volontari della Lega nazionale difesa del cane con l’apporto di due veterinari volontari. Il servizio avviato a Carbonia (Sulcis) “non si pone in contrapposizione con l’attività dei privati “ma è rivolto ai randagi incidentati – spiega il veterinario Nicola Maggio – che qui possono ricevere gratis le prime cure del caso e le terapie base come quelle anti choc, anti dolorifiche e mini anestesie”. Poi se ci sarà bisogno di cure ulteriori “arriverà un altro veterinario…”.

Due i veterinari volontari della struttura e otto volontari della Lega che riceveranno le chiamate e si turneranno. Sono “moltissime” secondo la Lega del Cane le chiamate di soccorso per randagi investiti e “non sempre si trova il veterinario reperibile e neppure una struttura in grado di accogliere questi animali. La Lega del Cane gestisce nel territorio un canile intercomunale e a breve un canile sanitario.

Il primo intervento veterinario sarà attivo anche con turni di reperibilità notturna al 371- 1178471. “Siamo dotati anche di auto – spiega Patrizia Sitzia, presidente della sezione della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Carbonia- i cani e i gatti staranno qui il tempo necessario prima di essere identificati nel caso abbiano proprietari cui risalire col microchip o in caso contrario condotti nei canili a carico dei Comuni di appartenenza”. Ma si confida sempre nella bontà delle adozioni, “dato che l’anno scorso – conclude Sitzia – sono stati adottati un centinaio di randagi”.

Se la Asl non dovesse intervenire tempestivamente, come accade spesso, è possibile portare l’animale ferito al pronto soccorso senza nessuna spesa né responsabilità. Il centro dispone anche di un’auto-ambulanza per recarsi sul posto dove viene segnalato l’animale ferito. “Questa è una terra di randagismo endemico e c’è necessità di sensibilizzare i cittadini a non tirare dritto se vedono un animale ferito o in evidente stato di malessere – ha dichiarato Patrizia Sitzia,  – Spesso a dissuaderli dall’occuparsene è proprio il pensiero delle spese alle quali possono andare incontro aiutandolo. Ricordiamo però che il servizio veterinario della Asl di competenza è sempre obbligato a prestare soccorso gratuitamente agli animali in difficoltà e quindi il cittadino deve richiedere in prima istanza il loro intervento”. (fonte)

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