di Federica Macagnone

Grant Thompson aveva 18 anni e dal 2013 lavorava in un negozio di animali, il Fish Bowl Pet Express di Temple, in Texas: li amava da morire, con una predilezione particolare per i serpenti. Quando sua madre comprò quel negozio, lui toccò il cielo con un dito: aveva finalmente un posto tutto suo dove dedicarsi alla passione della sua vita. Trasportava rettili e insetti pericolosi a bordo del suo Suv tappezzato di adesivi di avviso per eventuali malintenzionati: “Attenzione: rettili pericolosi a bordo”, “Trasporto serpenti” e altro ancora.

Forse si sentiva invulnerabile, forse pensava che i suoi amici non lo avrebbero mai tradito. Lo hanno trovato esanime in un parcheggio, nella sua auto, con segni di morsi al polso: nella vettura, con lui, c’era un serpente non velenoso, sei tarantole e una rana toro. Mancava solo un cobra monocolo velenosissimo che era uscito dalla sua teca e poi è fuggito.

Il personale dei servizi d’emergenza aveva ricevuto alle 9.37 di martedì la segnalazione che parlava di un uomo sofferente in una macchina parcheggiata davanti a un negozio di bricolage sulla Interstate 35, nei pressi di Parmer Lane. Grant è stato portato in condizioni disperate al Round Rock Medical Center di St. David, dove poi è morto per arresto cardiaco.

Dopo una caccia grossa al serpente mancante, gli uomini del Controllo animali hanno trovato il cobra solo venerdì mattina: era proprio quello di Grant. Le autorità, nonostante le circostanze siano abbastanza evidenti, hanno comunque avviato le procedure ufficiali per stabilire se il ragazzo sia stato morso da un serpente e se la sua morte sia stata causata dal veleno di un rettile che ha spezzato troppo presto la vita di un giovane entusiasta.