AGGIORNAMENTO DELLE 12.20 DEL 10 SETTEMBRE 2016

La fibra di Pietro è dura e quindi, nonostante i sedici giorni passati sotto le macerie di Amatrice, il gatto “mostra segni di ripresa, ha fame e mangia nonostante la frattura della mandibola”. Lo fa sapere l’Enpa, che lo sta curando in una clinica veterinaria di Rieti, nel bollettino veterinario di stamattina postato su Twitter.

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AGGIORNAMENTO DELLE 21 DEL 9 SETTEMBRE 2016 –  PIETRO E’ REATTIVO

L’Enpa, che si è presa cura del gatto ritrovato sotto le macerie di Amatrice a sedici giorni dal sisma, ha rilasciato via twitter un bollettino medico-veterinario serale con le condizioni del gatto Pietro: “È reattivo. Mangia anche se con difficoltà. Le cose cambieranno per lui appena operato a mandibola. Ora è presto”. Pietro è ricoverato in una clinica veterinaria di Rieti.

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AGGIORNAMENTO DEL 9 SETTEMBRE 2016 – ENPA: “PIETRO MOLTO DEBOLE”

Dopo una nottata trascorsa nella clinica veterinaria di Rieti, il gatto Pietro – salvato dalle macerie del dopo-terremoto di Amatrice – è ancora “molto debole, mangia nei limiti del possibile per una frattura alla mandibola” riscontrata con i raggi x, fa sapere l’Enpa. E’ “ancora presto per intervenire chirurgicamente” sul gatto. La prognosi è ancora riservata ed è possibile che insorgano complicazioni.

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POST ORIGINALE

Ancora un miracolo ad Amatrice, provincia di Rieti. Le macerie del terremoto dopo sedici giorni restituiscono un gatto, Pietro, malconcio dopo essere stato così a lungo sepolto da detriti e calcinacci ma vivo. Sedici giorni trascorsi in condizioni incompatibili con la vita, senza cibo, con pochissima aria, con qualche goccia di acqua piovana. Eppure, nonostante tutto questo, il gatto Pietro è sopravvissuto. A trovarlo e soccorrerlo stamattina i Vigili del Fuoco, che hanno sentito i flebili miagolii proprio mentre stavano cercando di recuperare dalla casa alcuni effetti personali dei suoi proprietari del gatto. I quali, tanto increduli quanto commossi, hanno assistito al salvataggio del loro compagno di vita, dato ormai per morto. Le stesse condizioni che hanno portato al ritrovamento di Carina (che sta meglio ma non mangia ancora) quattro giorni fa e del cane Romeo una settimana fa. Non appena lo hanno estratto dalle macerie, i vigili hanno portato Pietro al Posto Veterinario Avanzato di Enpa ad Amatrice, dove è stata fatta una prima valutazione del suo stato di salute. Purtroppo le sue condizioni sono critiche: a bordo dell’ambulanza Enpa Isotta, è stato trasportato in una clinica veterinaria di Rieti. Nonostante la situazione sia estremamente seria, le ultime notizie parlano di mandibola rotta, valori renali alterati e di prognosi riservata, veterinari e volontari Enpa stanno facendo tutto il possibile per aiutare Pietro, il gatto che sta dimostrando di avere anche più di nove vite. (foto Enpa)

Su 24zampe abbiamo scritto di alcuni ritrovamenti di animali sepolti dalle macerie del terremoto che il 24 agosto ha colpito il centro Italia. In particolare, abbiamo parlato del cane Romeo qui, della gatta Carina qui e dell’Enpa qui.

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