Vietato l’accesso ai cani alla sagra di Pagazzano ed è subito polemica.

La brutta sorpresa per un verdellese

A sollevare il problema è stato un verdellese originario di Pagazzano, S. C. che nello scorso weekend ha deciso di tornare nel paese natio per la tradizionale sagra. Eppure, proprio ai cancelli dell’oratorio, l’amara sorpresa. I volontari della festa hanno impedito l’accesso al cane, causando non poco fastidio al verdellese che si è lamentato poi su un post di Facebook, dove ha raccontato in breve l’accaduto. Ciò che ha stupito maggiormente il padrone del cane è che la festa si svolgeva in uno spazio aperto. Impossibile da parte sua, quindi, concepire come il cane potesse non essere il benvenuto. Ma a spiegare la causa di questo divieto ci ha pensato direttamente il parroco del paese don Giuseppe Delprato.

“Anche io ho un cane”

“Non si tratta assolutamente di un gesto discriminatorio nei confronti dell’animale – ha voluto precisare il don – infatti, anche io possiedo un cane e capisco cosa vuol dire portalo con sé alle feste”. La scelta da parte degli organizzatori nasce da un problema reale riscontrato nelle passate edizioni. “All’interno dell’oratorio esiste uno spazio verde – ha spiegato il parroco – dove vanno sia bambini che i cani.La differenza tra i due è che se i primi ci vanno per giocare, i cani usano il prato anche per fare i propri bisogno. Si capisce facilmente che poi i bambini, non curanti di cosa possa esserci per terra, calpestano le deiezioni canine e si sporcano”.

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Il problema sono i padroni

Il problema principale però, come sottolinea don Giuseppe, non sta tanto negli animali quanto nei loro padroni. “Se tutti i padroni fossero civili e raccogliessero i bisogni del proprio animale – ha concluso – allora sì che i cani potrebbero entrare senza problemi. Purtroppo però questo non accade e siamo stati costretti a introdurre questo divieto”.

Un grande successo oltre alle polemiche

Malgrado ciò, la sagra della Madonna del Rosario, giunta alla 28esima edizione, è andata molto bene. Tantissimi, come ogni anno, sono stati i partecipanti. “Come ogni anno abbiamo fatto la consueta processione – ha raccontato il don – c’è stata pure la messa per i malati, è stata una bella festa all’insegna dell’amicizia e del vivere tutti insieme. Non sono mancati anche i fuochi d’artificio che ogni anno piacciono molto”.

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