E’ allarme coccodrillo a Roma, ci mancava anche questo. Tutto è iniziato da una segnalazione di un pescatore romano che all’altezza del Ponte Duca d’Aosta, avrebbe notato un grosso rettile che si muoveva nelle acque del Tevere. Spaventato da quella visione, l’uomo ha segnalato il fatto a una pattuglia dei vigili urbani dando il via a una vera e propria psicosi da “coccodrillo nel Tevere”. Ma nonostante gli agenti della Polizia locale abbiano perlustrato per ore le sponde del fiume, tra Ponte Milvio e Ponte Risorgimento, del grande rettile non si è vista traccia.

Fabio Garigli, esperto di animali esotici, interpellato dal quotidiano “Leggo”, non esclude che si possa trattare di un coccodrillo, ma apre l’ipotesi anche ad altri rettili: “Sono più orientato a pensare che si tratti di un grosso esemplare di iguana, visto che la diffusione è larghissima. L’ambiente del Tevere è ideale per un coccodrillo, ricco di vegetazione e con poche imbarcazioni. Il microclima dell’acqua, inoltre, è buono per la vita dei rettili di grossa taglia“, conclude l’esperto.

La notizia dell’avvistamento del coccodrillo ha scatenato, come si poteva facilmente prevedere, l’humor dei romani sui social. Dopo i gabbiani, i topi, le volpi, i serpenti e i cinghiali, con il coccodrillo Roma è diventata uno “zoo a cielo aperto”; c’è chi scrive che si tratti di una trovata del sindaco Virginia Raggi per liberarsi dei roditori sugli argini del Tevere.

Redazione
20-09-2018 20:54