Ravenna, 30 agosto 2018 Quello che sarebbe dovuto essere un tranquillo lunedì pomeriggio in bicicletta, dopo qualche giorno di meritato riposo, si è invece trasformato in un’imprevista disavventura per Sofia Collinelli. L’allenamento della diciassettenne figlia d’arte – papà Andrea ha vinto l’oro all’Olimpiade di Atlanta ’96 – si è interrotto in modo brusco a causa delle ferite a una caviglia riportate per il morso di un cane, con tanta paura e la corsa al Pronto soccorso per ricevere le prime cure. Un infortunio, questo, che rischia di farle saltare il prossimo, importante, appuntamento: i campionati italiani giovanili a cronometro in programma sabato in provincia di Rovigo. Ha trovato così l’epilogo più assurdo il ‘magic moment’ di una delle più promettenti cicliste azzurre, che in agosto ha vinto nella categoria junior la medaglia d’oro a squadre sia al Mondiale, sia all’Europeo, più un bronzo individuale continentale.  «Quello che è successo è incredibile – spiega Andrea Collinelli – perché non si può non andare liberi per strada in bicicletta. Quando mi ha chiamato al telefono, Sofia era spaventata e stava piangendo. Questi cani, due meticci di media taglia, hanno un padrone, sono registrati e vaccinati regolarmente, ma non devono girare fuori dal loro giardino. Io di lavoro faccio il forestale e almeno la metà delle chiamate riguardano i cani, che evidentemente non sono educati e seguiti a sufficienza dai padroni. Adesso aspettiamo la relazione delle forze dell’ordine e poi vedremo come comportarci».

«Stavo percorrendo da sola in bici una strada nei pressi di Sant’Antonio e a un certo punto ho visto che in un giardino c’erano due cani che abbaiavano, ma lì per lì non mi sono preoccupata». Inizia così il racconto di Sofia Collinelli, nella cui voce si avverte ancora la grande paura provata lunedì scorso. «Mi sono spaventata – racconta – quando mi sono accorta che stavano correndo verso di me: erano liberi e di fianco al cancello della casa non c’era recinzione. Io, per timore di investirli e cadere, ho rallentato, ma loro mi sono venuti addosso».

L’hanno aggredita?
«Si, mi hanno aggredita. Uno mi ha morso a una caviglia e io ho cominciato a urlare. Per fortuna una persona è intervenuta e li ha fatti scappare via».

Qualcuno l’ha soccorsa?
«Sì, subito un signore e una signora che abitano nella strada. Hanno visto che ero molto agitata e mi hanno fatto sedere, dandomi da bere, in attesa che i miei genitori venissero a prendermi. Ero allibita, quasi sotto choc».

Che cosa le hanno detto?
«Che non era la prima volta che accadeva un fatto simile. Già in passato quei cani avevano aggredito qualcuno. La colpa non è loro, ma dei padroni. Non si possono lasciare i cani liberi di andare per strada».

Ha temuto di incorrere in un grave infortunio?
«Sì. E sarebbe potuto andare molto peggio. La caviglia è stata medicata e fasciata e per qualche giorno dovrò prendere l’antibiotico, in modo da scongiurare eventuali infezioni. Per fortuna il morso non è andato molto in profondità e quindi non è stato necessario darmi dei punti. Ieri (martedì, ndr) era molto gonfia, adesso invece va meglio».

È a rischio la sua partecipazione ai campionati italiani junior a cronometro in programma sabato in provincia di Rovigo?
«Adesso ovviamente non mi sto allenando e nei prossimi giorni valuteremo se partecipare o no. La speranza è quella di riuscire a esserci, anche se in ogni caso non sarò al 100% della condizione. È un peccato, in quanto l’anno scorso ho vinto il titolo allievi e quindi sarei in lizza per le prime posizioni».

Quando pensa di risalire in bicicletta?
«Al più presto, forse già oggi (ieri, ndr), sempre che la caviglia me lo permetta. Per fortuna non dovrei avere problemi a partecipare alle gare di settembre, a partire dai tricolori omnium su pista a cui tengo tantissimo. Spero di conquistare un buon risultato».

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