SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Pericolosi oggetti metallici sono stati trovati negli stomaci dei gatti della colonia felina di via Brigata Ottobrino, a San Vito al Tagliamento, presumibilmente ingoiati dagli animali con bocconi-esca preparati ad hoc. Altri gatti della colonia sono scomparsi.La denuncia sul caso si aggiunge a indagini di alcuni anni fa, quando in zona si registrò una moria di felini, risultati avvelenati. Così, il quartiere diventa sorvegliato speciale: probabile l’installazione di telecamere. Ci sarebbe anche una persona sospettata d’essere l’autrice di simili atti.Colonia nel mirino. Di recente si è parlato delle esche avvelenate e di due cani morti nella zona di via De Gasperi. Tra le vie Brigata Ottobrino e De Rocco sembra che le tecniche di crudeltà si siano affinate. La colonia, in quell’area, contava una dozzina di gatti ma negli ultimi tempi il numero si è dimezzato, come ha fatto presente Mara Corazzin dell’ufficio ambiente del Comune.Non è dato sapere se i gatti spariti abbiano subìto le conseguenze che avrebbero potuto interessare altri due, salvati in tempo. Alcuni gatti, a fine marzo, erano stati portati al Rifugio di Villotta. Lo scopo era la sterilizzazione.«Uno aveva problemi di respirazione – racconta Corazzin – Dopo dieci giorni di cura il veterinario ha voluto vederci chiaro prima dell’intervento, con una radiografia: l’animale aveva nello stomaco un corpo estraneo. Il 6 aprile è stato effettuato l’intervento chirurgico: è stato estratto un ferro piegato ad anello. Poteva essere un caso: i componenti delle colonie feline mangiano di tutto, a differenza di un gatto domestico».Il 12 aprile sono stati portati al Rifugio altri gatti dalle colonie per la sterilizzazione: una femmina di via Brigata Ottobrino si rifiutava di mangiare, così il veterinario ha eseguito una radiografia. «La gatta – evidenzia – aveva nello stomaco un pezzo di ferro identico al precedente. Abbiamo il dubbio che anche un gatto sterilizzato una quindicina di giorni prima potesse avere lo stesso problema. Tra l’altro, è sparito».Telecamere in arrivo. Anni fa furono trovati gatti avvelenati in quantità, anche domestici, nella stessa zona. Corazzin riferisce che a settembre «alcune volontarie che stavano liberando gatti nella colonia erano state insultate da una persona: aveva detto loro di portarli altrove, altrimenti, se li avesse trovati nel suo giardino, li avrebbe eliminati. Forniremo il suo nome alla polizia locale».«Si sono toccati livelli diestrema crudeltà – osserva l’assessore all’ambiente, Andrea Bruscia – Stiamo valutando con la polizia locale che strumenti di videosorveglianza, anche provvisori, siano a disposizione da trasferire in zona, per cogliere sul fatto l’autore o come deterrente».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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