Pets – Vita da animali: in uscita da oggi 6 ottobre 2016 al cinema il nuovo film prodotto dalla Illumination Entertainment, qui con Universal Pictures, studio produttore di Cattivissimo Me e dello spin off I Minions che inaugurano la visione di Pets con un corto che li vede protagonisti. L’assunto di base di Pets, termine inglese che precisamente individua gli animali domestici, è semplice: cosa fanno gli animali mentre vi aspettano di ritorno dal lavoro, o siete fuori?

C’è chi rimane fedele ad aspettare il padroncino, chi invece passa, con le zampe, dalla musica classica alla musica metal. Tra questi pets, c’è Max (voce italiana del conduttore Alessandro Cattelan) cagnolino che impazzisce di gioia per la sua Katie. Un giorno lei le porterà un “fratellino” animale, anzi un fratellone: si tratta di Duke (voce di Lillo), cagnone un po’ voltafaccia. Tra i due la convivenza comincia male, tanto che al parco, causa dispetti, si ritroveranno sperduti e nelle grinfie di una gang “abbasso i padroni” con leader il coniglio Nevosetto (voce di Francesco Mandelli). Per ritrovarli, tutti i pets capitanati da Gidget (voce Laura Chiatti) attraverseranno le sponde di New York alla loro ricerca.

La Illumination prosegue il suo percorso e stavolta punta sulla pista già ben percorsa degli “animali parlanti” o, più accademicamente, “antropomorfi”. Una via che in questi mesi ha visto già diverse soluzioni come i ben riusciti Il viaggio di Arlo, Zootropolis o Il libro della Giungla per finire poi Alla ricerca di Dory ( recensione ) ancora in sala. A questo menù si aggiunge poi una dinamica che ricorda un capolavoro dell’animazione contemporanea: Toy Story. Come fare ad essere originali con tanti riferimenti?

Pets – Vita da animali, diretto da Chris Renaud e Yarrow Cheney, non ci riesce ma, forse, gli autori non cercavano l’originalità a tutti costi. È difficile trovare comunque altri elementi di novità, se non una bellissima resa di New York in animazione digitale. Squisita e divertente anche nella sua tensione al realismo, per quanto può esserlo un lungometraggio d’animazione diretto ai bambini che, per forza di cose, non hanno ancora tanta esperienza del mondo. Per il resto l’impasto estetico, di forme, colori e sfumature è praticamente traslato dai precedenti lavori firmati Illumination.

Intendiamoci: Pets- Vita da animali funziona sul lato comico, quello delle gag, l’inizio, per esempio, è pieno di risate, fulminante, come in generale il ritmo con molto brio del film mantenuto per l’intera durata. Ha delle caratterizzazioni dei personaggi simpatiche, in particolare sul versante felino. Il problema è sull’insieme cinematografico, non c’è amalgama.

La cosa diventa più noiosa perché si ritrova lo stesso, identico, difetto sia del film dei Minions che di Cattivissimo Me 2 ad esempio, la difficoltà di far progredire il racconto, di scolpirlo con dei lati più adulti (Pixar docet) e, in generale, di avere dei personaggi a tutto tondo. Pets, una commedia d’avventura, procede per accumuli di gag che girano su nucleo di emozioni e valori forti: il legame uomo-animale domestico, e proprio per questa scelta di una situazione umana così ricca e potente ci si aspettava decisamente qualcosa in più.

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