I fatti sono accaduti a Mestre. Il felino era stato prelevato per errore dall’associazione di volontari “I mici del Forte”. L’interpellanza del M5S

Matteo Senno (Lista Brugnaro) aveva denunciato la scomparsa del suo micio a Forte Marghera

Otto vigili per cercare la micia perduta di un consigliere comunale di Mestre. La gatta, raccontiamo subito l’esito del giallo, dopo 3 ore di affannose e accorate ricerche è stata ritrovata. Era stata prelevata per errore dall’associazione di volontari “I mici del Forte”. Tutto bene quel che finisce bene, ma per Matteo Senno, consigliere comunale di maggioranza e proprietario della gatta, devono essere stati momenti bui. Dopo che Senno aveva denunciato la sua scomparsa a Forte Marghera, una “task force” di agenti della polizia locale è stata impiegata per una “mission” che in un primo momento era sembrata “impossible”: trovare la felina “vip”. Da qui la piccata interpellanza presentata dal consigliere del M5S Davide Scano.  

L’esito del giallo

“La vicenda – ha spiegato la Nuova di Venezia – risale alla fine di dicembre. Il giovane consigliere vive a Carpenedo, vicino al monastero di clausura “Santa Maria Addolorata”, abitato da alcune suore e nel cui giardino vive anche una piccola colonia di gatti. Purtroppo, per l’età avanzata delle monache, è stato deciso di chiudere il monastero e di venderlo, con trasferimento altrove delle suore rimaste. Giustamente, si è pensato però anche a una nuova sistemazione per i piccoli felini, coinvolgendo l’associazione di volontari “I mici del Forte” i quali, in un paio di serate, hanno catturato e trasportato i gatti presso gli spazi da loro gestiti all’interno di Forte Marghera”.  Le gatte non amano il guinzaglio, forse si era innamorata, così si era avvicinata un po’ troppo al monastero. Da qui l’errore che avrebbe potuto costarle caro.

L’interpellanza del M5S

Tanto è andata la gatta al lardo che avrebbe potuto lasciarci lo zampino. Il condizionale in questo caso è d’obbligo, perché questa volta il proverbio, per fortuna, non ha mantenuto le promesse: i volontari hanno consegnato la gatta, in modo spontaneo e pacifico. L’interpellanza di Scano chiedeva appunto ragione di questo spiegamento per trovare la micia perduta, la polizia municipale ha assicurato che non è un’eccezione, ma la regola. “I cittadini allora dovranno aspettarsi, in caso di chiamata, lo stesso trattamento”, ha detto Scano.

29 marzo 2017

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