Venerdì, 31 Luglio 2015 10:05

orsobrunotrentinoIl Ministro dell’Ambiente Galletti mette al primo posto la sicurezza dell’uomo, ma subito corregge il tiro: per l’orso captivazione mai uccisione. Dopo aver reso esecutiva la modifica del Piano di Conservazione dell’Orso Bruno (PACOBACE), il Ministro Gian Luca Galletti spiega:  “La tutela della vita umana e la sicurezza della popolazione vengono sempre al primo posto. Sugli orsi ‘pericolosi’ il Tribunale ha già chiarito la possibilità per la Provincia di Trento di agire attraverso ordinanze: se però siamo in presenza di un orso che non attenta all’uomo ma solo a beni materiali io, nell’ambito dei miei poteri e delle mie prerogative, posso dire da subito che indicherò come via da seguire quella della captivazione e non autorizzerò mai l’uccisione di un orso, la cui specie va protetta ad ogni costo”.

L’esecutività della modifica è stata comunicata dal titolare del Dicastero dopo l’incontro di ieri pomeriggio a Roma con il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi sul tema della gestione dell’orso.Nel corso del confronto, cui erano presenti anche l’assessore provinciale all’Ambiente Michele Dallapiccola e le rispettive strutture tecniche, è stata data notizia della firma, da parte della direzione competente del ministero dell’Ambiente, del decreto che rende esecutiva la modifica del capitolo 3 del cosiddetto “Pacobace” e che recepisce, tenuto conto del parere favorevole dell’Ispra, i decreti e le deliberazioni già emanati sull’argomento dalle Regioni Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano.

La categoria orso ‘dannoso‘- Un comunicato del Minambiente evidenzia che la principale novità introdotta dalla riformulazione è la nuova categoria dell’orso “dannoso”, ovvero del plantigrado “che arreca ripetutamente danni materiali alle cose (predazione di bestiame domestico, distruzione di alveari o danni alle coltivazioni, o in generale danni a infrastrutture) o utilizza in modo ripetuto fonti di cibo legate alla presenza umana”. Ferme restando tutte le azioni di dissuasione che dovranno essere poste in essere secondo la normativa vigente, è prevista la richiesta di autorizzazione al ministero per ogni intervento di rimozione.

Accolta la richiesta della Provincia di Trento
– L’apertura di un tavolo per modificare l’impianto del progetto e revisione del Pacobace era stata richiesta dal Governatore del Trentino “per garantirne la sostenibilità ma prima di tutto la sicurezza della popolazione”. Il vertice era stato richiesto con urgenza, all’indomani dell’ aggressione che si è verificata a giugno  nei boschi sopra l’abitato di Cadine.
Di una revisione del Pacobace si era parlato già nel novembre del 2014, dopo il caso Daniza.

Pacobace: ‘Trovare meccanismi nuovi rispetto all’attuale gestione’
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Piano di azione per la conservazione dell’orso bruno (Pacobace)
Protocollo operativo per la cattura dell’orso bruno

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