Ancora riti satanici nella periferia est della Capitale. Queste una delle ipotesi dopo la scoperta del corpo di un gatto nero fatto a pezzi e lasciato straziato in un
campo isolato nella zona di Lunghezza, nel VI Municipio delle Torri. Il rinvenimento da parte di un giovane che stava portando il proprio cane a fare una passeggiata nell’area verde. Una scoperta da lasciare senza fiato, l’animale è infatti stato tagliato di netto almeno in due parti con la parte sopra del tronco e la testa lasciati nel pratone, sparita invece l’altra parte del corpo con la zampe anteriori e la coda. 

GUARDIE ECOZOOFILE – Una volta fatta la scoperta il corpo martoriato dell’animale domestico è stato segnalato alla guardie ecozoofile Earth con le stesse che si sono recate questa mattina sul luogo del ritrovamento assieme ai funzionari della Asl di competenza. Fra le ipotesi, come detto, quella del rito satanico. Risale infatti allo scorso mese di gennaio un’altra macabra scoperta nella vicina Castelverde dove i volontari di Earth trovarono altri gatti seviziati, squartati ed abbandonati in una busta appesa ad un albero accanto ai resti di un focolaio.

GATTI UCCISI A CASTELVERDE – Quartiere di Castelverde dove tali scoperte non erano nuove. Prima dei gatti seviziati trovati in via Navelli lo scorso 21 gennaio, altri animali domestici furono trovati brutalizzati nella stessa zona un anno prima. Non si esclude comunque che la barbarie ai danni del gatto nero possa essere frutto di un gruppo di ragazzi, così come l’ipotesi che l’animale domestico sia stato ucciso per essere mangiato.