‘Positiva’ la valutazione generale dei risultati da parte del MinSal. ‘Decisamente limitata e a concentrazioni estremamente basse’ la presenza di OGM negli alimenti in Italia.

Con il 2015 ha avuto inizio la programmazione del Piano Nazionale OGM del triennio 2015-2018. In questo primo anno di programmazione dell’attività di controllo ufficiale per la ricerca di OGM nel settore degli alimenti, si conferma la costante e specifica attenzione che tutte le Regioni e Province Autonome e i soggetti coinvolti rivolgono alla tematica OGM.
Tenuto conto dei risultati complessivi ottenuti anche per il 2015, si conferma che sul mercato italiano sostanzialmente i prodotti alimentari hanno rispettato i requisiti di etichettatura previsti dalla normativa vigente, assicurando una corretta informazione al consumatore. Inoltre la presenza di OGM, autorizzati e non, negli alimenti in Italia continua ad essere decisamente limitata e a concentrazioni estremamente basse. Sono le conclusioni del Ministero della Salute che pubblica i risultati del Piano nazionale OGM relativi al 2015.
Dall’elaborazione dei dati presenti nel database nazionale risulta che il numero complessivo dei campioni appartenenti a diverse matrici alimentari, prelevati 2015 e analizzati, è stato di 804, di cui 688 sul territorio e 116 all’importazione.

Controlli sul territorio
– Esaminando i dati relativi al territorio, su 688 campioni prelevati e analizzati, la percentuale di quelli positivi è stata del 2%.
Questo conferma sempre di più la consapevolezza crescente degli operatori del settore alimentare, che pongono particolare attenzione lungo tutta la filiera, dall’approvvigionamento delle materie prime alla commercializzazione del prodotto finito, sia l’efficacia dei controlli ufficiali messi in atto. Sono stati campionati prodotti trasformati e materie prime principalmente a base di mais, di soia e di riso.

Controlli all’importazione
– L’attività all’importazione si è mantenuta costante, con i 116 campionamenti effettuati, e ha consentito di intercettare 4 partite non conformi per la presenza di riso GM non autorizzato proveniente dalla Cina. Ciò conferma quanto sia fondamentale che gli uffici di frontiera, prime Autorità sanitarie coinvolte nella nazionalizzazione e commercializzazione di prodotti alimentari provenienti dai Paesi terzi, contribuiscano attivamente alla realizzazione di quanto programmato proprio in relazione al ruolo essenziale che rivestono nella catena dei controlli ufficiali.
E’ d’altro canto evidente la crescente attenzione delle Autorità e degli operatori dei Paesi terzi alla rispondenza dei prodotti da immettere sul mercato dell’UE ai requisiti previsti dalla normativa europea sugli OGM, tanto che i respingimenti frontalieri segnalati con il sistema RASFF nel 2015 sono stati solo 5, riguardanti prodotti a base di riso provenienti dalla Cina.

Ruolo dei laboratori pubblici
– Altro ruolo fondamentale nella attività di controllo viene svolto dai laboratori pubblici. E’ indubbio che la crescente complessità dell’offerta biotecnologica nel mercato agro-alimentare mondiale richiede la ricerca di un numero di eventi GM, autorizzati e non, in continuo aumento. Considerata la complessità del controllo analitico, l’attività dei laboratori diventa sempre più intensa, sia per la parte che riguarda la validazione dei metodi, sia per la parte esecutiva nell’ambito del controllo ufficiale. Va riconosciuto ai laboratori che dal 2010 ad oggi hanno accresciuto molto il numero di prove accreditate per la ricerca di OGM negli alimenti, anche se per alcuni gli innegabili miglioramenti rappresentano ancora un modesto incremento del numero di eventi ricercati mentre per altri l’impegno ha portato anche a raddoppiare il numero di prove accreditate.
In questo contesto, è d’obbligo l’invito a completare il processo di espansione, peraltro già a buon punto, dell’attività analitica di screening e a potenziare l’attività analitica accreditata anche per la rilevazione e quantificazione di eventi GM autorizzati sul mercato europeo, al fine di assicurare l’omogeneità dell’azione di controllo sul territorio nazionale.
I risultati dei controlli ufficiali, previa validazione con accesso al Cruscotto Reportistica Sanitaria (CRS) da parte delle competenti autorità regionali/provinciali, sono elaborati dal CROGM che gestisce il database nazionale in cui sono inseriti i dati relativi all’attività analitica svolta dai laboratori del controllo ufficiale e oggetto della presente relazione da parte del Ministero della Salute.

Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti – Risultati anno 2015

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