di Stefania Longhini

Asiago – Luna, uno splendido esemplare di pastore belga malinois, faceva parte di una unità cinofila antiveleno ed è morta ieri dopo aver fatto ciò per cui l’hanno addestrata nell’ambito del progetto WolfAlps: cercare bocconi avvelenati o tracce di veleno sparsi in ambiente naturale. E’ successo ad Asiago dove l’intervento delle unità cinofile è stato richiesto in seguito alla morte per avvelenamento, nei giorni scorsi, di due cani che sul quel prato stavano correndo felici nella consueta uscita mattutina insieme ai loro padroni.

La zona si trova lungo il sentiero Ferragh che parte dal piazzale dell’Ossario del Leiten e si snoda attraverso un’ampia distesa di campi fino a raggiungere contrada Zocchi. Un’area molto frequentata dai proprietari di cani proprio per la possibilità di lasciarli liberi di correre e giocare senza che possano recare disturbo. Nella perlustrazione di ieri Luna, condotta da Pierluigi Berra (Polizia Provinciale di Treviso) e il pastore tedesco Clifford,  condotto da Mirco Piccin (Polizia Provinciale di Belluno), hanno percorso in lungo e in largo l’area incriminata, con un’uscita al mattino e una al pomeriggio e hanno ritrovato tre bocconi sospetti e piccoli animali morti, pare anche questi per avvelenamento. Nei giorni scorsi, in un primo sopralluogo, le Guardie Zoofile coordinate da Massimiliano Rigon, avevano trovato, nello stesso posto, degli uccelli morti che sono stati poi consegnati alla Polizia Provinciale per essere analizzati e capire quale tipo di veleno li abbia uccisi.
“Dopo l’azione di verifica e di bonifica svolta in coordinamento con il Comune di Asiago e la Polizia Provinciale di Vicenza – dice la referente del progetto WolfAlps della Regione Veneto Sonia Calderola – visto il rinvenimento di bocconi sospetti è stata avviata un’indagine di reato”.
“Spiace per Luna. – aggiunge – Quel che è successo fa parte del “rischio del mestiere”, ma per noi la morte del cane sul cui addestramento è stato investito molto, rappresenta una grossa perdita. Il fatto, tra l’altro, sembra un ulteriore conferma della presenza in quell’area di una certa quantità di veleno”.
Il progetto Life WolfAlps, cofinanziato dalla Comunità Europea, si occupa della gestione e conservazione del lupo sulle Alpi attivato a fine 2013 e con durata prevista fino a maggio 2018, coordinato dal Parco Naturale Alpi marittime (Piemonte) e al quale la Regione del Veneto ha aderito come beneficiario associato. Tra le varie azioni contemplate dal progetto rientra la formazione della squadra Cinofila Antiveleno finalizzata all’antibracconaggio e al contrasto della pratica illegale e vigliacca dell’uso del veleno e di bocconi avvelenati. La Regione Veneto ha coordinato le attività per la formazione, addestramento ed equipaggiamento della “Squadra Alpi orientali”, composta da agenti delle Polizie provinciali di Belluno, Treviso e Vicenza. I cani, addestrati specificatamente nella delicata attività di ricerca dei veleni, sono stati acquistati dall’Andalusia (Spagna), regione nella quale per prima si è sviluppata questa particolare attività di lavoro con i cani.  La squadra si è formata a fine 2014 e da questo autunno possiamo considerarla operativa, pur proseguendo costantemente la formazione e l’addestramento.
“Ringrazio la Regione Veneto e gli agenti della Polizia Provinciale – dice il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern – che si sono resi disponibili a compiere un’attività di bonifica a seguito dei recenti casi di avvelenamento di cani, spero che questa operazione possa contribuire ad eliminare il rischio di ulteriori avvelenamenti e superare questa prassi così negativa. Su ciò, ricordo che la legge prevede pesanti sanzioni anche sotto il profilo penale”.  

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