Monza, bocconi avvelenati per cani e gatti: la veterinaria spiega come comportarsi

Monza, la veterinaria Francesca Bianco e un suo paziente (Foto by Fabrizio Radaelli)

  • Giovedì 04 febbraio 2016

Monza, bocconi avvelenati per cani e gatti: la veterinaria spiega come comportarsi

In un mese oltre una trentina di bocconi avvelenati trovati nei giardini pubblici e sui marciapiedi di Monza. Tra i proprietari dei cani dilaga la paura. Per far chiarezza e capire come muoversi , il Cittadino ha rivolto alcune domande a una veterinaria.

In un mese oltre una trentina di bocconi avvelenati trovati nei giardini pubblici e sui marciapiedi di Monza. Tra i proprietari dei cani dilaga la paura. Per far chiarezza sull’argomento, e soprattutto capire come muoversi nel caso anche di un semplice sospetto che il cane abbia ingerito qualche boccone a rischio, il Cittadino ha rivolto alcune domande alla veterinaria monzese Francesca Bianco.

L’ultimo episodio di avvelenamento è accaduto proprio pochi giorni fa quando nel suo ambulatorio di via Volturno è stato portato d’urgenza un cane che aveva ingerito sostanze velenose, mentre giocava nel giardinetto dietro alle vecchie carceri.

Il cane non si accorge del veleno?
I bocconi vengono preparati appositamente con prodotti aromatizzati e appetibili. Per esempio nei casi accaduti in queste settimane a Monza si tratta sempre di veleno nascosto in petti di pollo, oppure in polpette fritte. Il cane, magari masticando, si potrebbe accorgere del sapore amaro del veleno e quindi sputare parte del boccone, ma qualora lo ingoiasse la sostanza tossica finirebbe nello stomaco e l’animale non si accorgerebbe se non ai primi sintomi. Il cane utilizza molto l’olfatto e quindi è attirato dagli odori appetibili come il pollo. Come se a noi mettessero del veleno in una barretta di cioccolato.

Cosa fare se temiamo che il cane ha ingerito un’esca avvelenata?
Evitate i rimedi casalinghi, ma portate subito il cane dal veterinario. Meglio un controllo in più che intervenire quando magari è già troppo tardi. Il veterinario dopo un’ora dall’ingerimento sospetto è già in grado di far espellere al cane il boccone e intraprendere subito la terapia del caso. Emblematico il caso di una signora che mi ha portato d’urgenza il suo cane pensando che avesse ingerito un boccone avvelenato. In realtà l’animale aveva mangiato un salamino con l’involucro di plastica che qualcuno aveva gettato nei giardini pubblici. Il pericolo però, non è solo per i cani, ma per tutti gli animali.

Quali sono i sintomi tipici?
Dipende dal cane, dal tipo di veleno e dalla quantità che ne ha ingerito. I sintomi più diffusi sono vomito, diarrea ed emorragie anche interne. Nei casi più estremi si agisce direttamente eseguendo la lavanda gastrica.

Se troviamo invece bocconi sospetti che cosa dobbiamo fare?
Bisogna consegnarli al Servizio veterinario dell’Asl ubicato al secondo piano dell’Ufficio d’igiene. All’utente viene fatto compilare un modulo e il boccone viene inviato all’Istituto di zooprofilassi di Milano per le analisi del caso. Dopo la segnalazione all’Asl si può fare denuncia.

Se il boccone viene trovato durante il fine settimana, quando l’Asl è chiusa?
Consiglio di metterlo in un contenitore ermetico e di portarlo poi il lunedì all’Ufficio d’igiene.

Come si può proteggere il cane da possibili avvelenamenti?
Il cane è come un bambino. Quindi il padrone ha la totale responsabilità di tutto ciò che gli succede. Deve prestare attenzione quando lo porta a giocare nelle aree cani dove l’animale può correre e giocare liberamente. Se non presta attenzione ai movimenti non ci si accorge se mangia qualche cosa. Perciò bisogna sempre tenere gli occhi aperti e se magari gli sta a un metro di distanza riesce anche a vedere se addenta qualche cosa o se per terra ci sono esche pericolose. È questo l’unico modo per proteggerlo e per tutelarlo.

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