Negli ultimi anni l’aumento dei flussi migratori in Italia ha portato a degli indubbi problemi di gestione, non solo riguardo la collocazione ma anche in merito alle diverse culture e tradizioni, spesso molto lontane da quelle europee. Quando successo in Calabria ne è uno degli esempi, forse quello più diretto e meno giustificabile.

Nigeriano arrostisce un cane

Nel #centro d’accoglienza di Briatico, in provincia di Vibo Valentia, è stata fatta una scoperta orribile e macabra. Un giovane nigeriano di 29 anni è stato sorpreso mentre arrostiva un #cane alla brace per poi mangiarlo. Una volontaria di un’associazione animalista ha voluto denunciare quanto accaduto ai carabinieri e così il macabro gesto è stato riportato alle cronache.

Il militari sono dunque intervenuti nel centro di prima accoglienza e hanno trovato il giovane ancora vicino al fuoco con i pezzi di un cane che stavano arrostendo. Secondo quanto dichiarato dal migrante non avrebbe ucciso il cane ma lo avrebbe già trovato morto sul ciglio di una strada, e dunque avrebbe trasportato la carcassa fino al centro per poi scuoiarlo e mangiarlo; il tutto ignorando completamente il fatto che in Italia è vietato cibarsi degli animali domestici, come cani e gatti.

“Il cane è un cibo molto apprezzato nel mio Paese” avrebbe detto il profugo, l’animale era un meticcio di media taglia. Il migrante non solo lo avrebbe scuoiato [VIDEO] ma, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe aggiunto anche degli aromi per poi consumarlo insieme ad altri connazionali all’interno della struttura d’accoglienza.

Stando a queste prime indagini viene da pensare come abbia fatto un profugo a trasportare una carcassa di un animale fino all’interno del centro senza che nessuno se ne accorgesse (sempre che sia vero il fatto di aver trovato il cane già morto).

Il nigeriano è recidivo

Il ragazzo africano sembra che non sia nuovo ad episodi simili. Il nigeriano, classe ’88, ha negato di aver ucciso appositamente l’animale ma, secondo alcune testimonianze, sarebbe propenso spesso a cibarsi di carne canina. Quello che appare francamente più strano è che nella struttura goda di vitto e alloggio [VIDEO], dunque non gli manca da mangiare; per il momento l’unico provvedimento intrapreso dai carabinieri è stato il suo trasferimento in un altro centro d’accoglienza, quello di Nicotera, nel centrale Hotel Miragolfo. Le indagini comunque non si fermano e proseguiranno per stabilire in che modo sia morto l’animale. #migranti

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