Il Lions Club Carrù-Dogliani, presieduto da Giorgio Colombo, ha ospitato, giovedì 14 ottobre, nella sede presso l’Agriturismo “La Pieve”, di Dogliani, una serata per ascoltare la testimonianza di due volontari e del loro amico a quattro zampe, nei giorni immediatamente successivi al terremoto, che a metà settembre ha sconvolto l’Italia Centrale.

Presenti all’incontro anche il presidente del Lions Club Mondovì-Monregalese, il dr. Enrico Ferreri, col socio Fabrizio Garelli, gli officier distrettuali del Club, Rossella Chiarena (Poster per la Pace) e Paolo Navello (Young Ambassador).

A parlare della loro attività, per la ricerca di persone scomparse o travolte dal crollo di edifici, come nel caso di terremoti, assieme ai loro fedeli cani, Ivo Ornato, di Dogliani (facente parte del gruppo Cosi Italia) e Antonella Germini, (presidente del Gruppo cinofilo “Le Fiamme” di Centallo), dirigente scolastica dell’Umberto I di Alba e reggente dell’Istituto tecnico superiore Baruffi di Ceva, di cui sino allo scorso anno è stata dirigente.

In apertura l’addetto stampa del Lions Club, Raffaele Sasso, ha consegnato al presidente, Giorgio Colombo, la targa che il 20 settembre fu donata al Governatore Mauro Bianchi, dal coordinatore del Campus di “Economia e Management dell’Università di Torino – sede di Cuneo, prof. Giuseppe Tardivo, per ringraziare il Lions per la partecipazione al progetto Ambiente, attraverso i tre Club, Carrù-Dogliani, Borgo San Dalmazzo-Besimauda e Mondovì-Monregalese.

Targa che il Governatore ha poi voluto lasciare al L.C. Carrù-Dogliani, come ringraziamento per aver seguito e reso possibile il service. Quindi è stata Antonella Germini a parlare dell’intervento, compiuto col proprio cane “Atena” ed il gruppo Cinofilo “Le Fiamme” di Centallo, (con altri cinque cani) mobilitato ad Amatrice, uno dei paesi più colpiti dal terremoto.

“Il nostro servizio è importante nell’immediatezza dell’evento – ha spiegato Antonella Germini – per rintracciare chi è ancora in vita e purtroppo anche persone decedute. Siamo stati allertati mercoledì mattina e siamo partiti subito, però abbiamo operato da giovedì a venerdì sera, col mio cane, “Atena”. Siamo partiti con due nostri furgoni, con tutto l’occorrente per essere indipendenti per cinque giorni: dal cibo, alle tende. Non è stato semplice, perché inizialmente c’è stato qualche intoppo sulla località da raggiungere, poi abbiamo continuato a lavorare, senza interruzioni, sino a venerdì sera, con brevi intervalli per riposare noi e, soprattutto, i cani, che si sono comportati splendidamente. Nell’area assegnata erano state individuate persone decedute sotto le macerie: i cani le hanno “sentite” e i corpi sono così stati recuperati”.

Poi ha spiegato l’attività dei cani: “Quando il cane fiuta un odore umano sotto le macerie, abbaia. Nelle catastrofi, ne vengono usati diversi, in quanto, dovendo lavorare per 5-6 ore, per liberare un corpo, bisogna avere la certezza della sua presenza. Così si fanno girare un secondo ed un terzo cane e se tutti si fermano in una zona, abbaiando, possiamo iniziare a scavare”. Poi un pensiero personale: “Di quei giorni mi è rimasta la polvere che si respirava e che ho ancora sugli scarponi che indossavo. Senza che l’abbia ancora rimossa”.

Al termine, il presidente Colombo ha donato a lei e a Ivo Ornato, il gagliardetto del Lions Club.

c.s.

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