Lunedì, 30 Novembre 2015 14:12

latte bottiglie scaffale L’Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza si pronuncerà entro i primi di dicembre sul dossier-latte presentato da Coldiretti.
L’Antitrust si prununcerà sui costi di produzione e sui prezzi al consumo del latte. Lo riferisce la stessa Autorità in una nota successiva all’incontro con Coldiretti che ha consegnato un dossier sulla “situazione di squilibrio contrattuale dei produttori lattiero-caseari”. La documentazione, “contenete un’ampia analisi dei costi di produzione e dei prezzi al consumo, è stata acquisita e registrata dall’Ufficio Protocollo dell’Agcm”.

Dal documento elaborato da Coldiretti c’è “un abuso da parte dell’industria, dovuto alla maggior forza economica sul mercato, con imposizione di condizioni ingiustificatamente gravose agli allevatori. Secondo quanto riportato da Agrisole, Coldiretti lamenta che Lactalis – che ha acquisito i marchi nazionali Parmalat, Invernizzi, Galbani, Locatelli e Cademartori- “è diventata di gran lunga il primo gruppo sul mercato italiano e mondiale nei prodotti lattiero caseari.

La multinazionale francese detiene infatti il 33% del mercato nazionale del latte a lunga conservazion, il 34% della mozzarella, il 37% dei formaggi freschi e quasi il 50% della ricotta. Nel dossier Coldiretti- sempre secondo quanto riferisce Agrisole- c’è anche un’ampia casistica di contratti inviati già predisposti agli allevatori, senza alcun margine di trattativa e con il recesso dal contratto deciso unilateralmente.
Il Presidente dei Coldiretti Roberto Moncalvo ha anche evidenziato che la situazione verificatasi in Italia è analoga a quella di Spagna e Francia dove le Antitrust nazionali hanno già comminato multe rispettivamente per 88 e 193 milioni di euro a industrie che operano anche in Italia.

Dopo la protesta dei giorni scorsi, di fronte allo stabilimento della Lactalis in provincia di Lodi, il “caso latte” investe il Garante della Concorrenza chiamato a valutare le condizioni praticate agli allevatori italiani, ma anche la posizione dei consumatori per la forbice tra il prezzo di latte alla stalla (Lactalis ha proposto 35 centesimi al litro, un centesimo in più di quanto pagato oggi) e il prezzo sullo scaffale. Coldiretti ha chiesto un compenso dai 38 ai 41 centesimi al litro, sulla base di dati Ismea.  I costi medi di produzione elaborati da Ismea sono stati inviati all’Antitrust dal Mipaaf, in aggiunta a segnalazioni sul rispetto delle norme sui contratti di comparto, rafforzati dalla “Legge Martina“.

Lactalis è il primo gruppo lattiero caseario al mondo con un fatturato complessivo di 16 miliardi che in Italia nel 2014 ha sviluppato un giro d’affari per 1,4 miliardi di euro, con una quota di mercato complessiva nel settore lattiero caseario del 23,4% in volume, mentre acquista l’8% del latte italiano.

I funzionari dell’Antitrust hanno assicurato il pronto e rapido interessamento degli Uffici per l’esame della pratica, con l’impegno a concluderlo nei primi giorni di dicembre.

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