2018/08/01 13:59

Le prime indiscrezioni sugli esami

L’animale, che era stato trovato senza vita dal suo padrone-istruttore Fabiano Ettorre nel suo giardino di casa, sarebbe deceduto per un malore e non per avvelenamento

01 agosto 2018Sta diventando un “mistero” la morte di Kaos il cane-eroe impegnato nei soccorsi del terremoto del centro Italia. L’animale, che era stato trovato morto dal suo padrone-istruttore Fabiano Ettorre nel suo giardino di casa domenica scorsa, sarebbe deceduto per un malore, forse un infarto, e non per avvelenamento. Queste, almeno, le prime indiscrezioni in attesa del risultato ufficiale da parte dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo.

Versione alla quale il padrone stenta a credere, come due veterinari di Genova che si sono offerti gratuitamente di seguire la vicenda per conto di
Ettorre. Per ora di certo c’e’ solo che Kaos non ha subito maltrattamenti. Il proprietario del pastore tedesco oggi ha parlato con uno dei suoi due veterinari, Pierluigi Castelli. “Da un punto di vista clinico l’anamnesi riferita dal proprietario può far sospettare una forma di avvelenamento da Dicumarolo o altra sostanza tossica. Solo un esame necroptivo e tossicologico potrà rivelare la vera causa della morte.

L’infarto – aggiunge il veterinario – è rarissimo nel cane e l’eventuale etiologia cardiologica in un cane così giovane (aveva 3 anni e mezzo, ndr) e in assenza di precedenti sintomi correlati dovrà essere supportata da accertamento di malformazioni cardiache congenite”. A seguire l’inchiesta è il sostituto procuratore David Mancini. Intanto l’associazione Animalisti Italiani Onlus si è costituita parte civile nel caso ci dovesse essere un processo. Stessa cosa ha fatto Fabiano Ettorre. 

Ettorre: molti punti oscuri
“Ci sono molti punti oscuri. Per le persone ci vogliono giorni e qui in 24 ore è stata fatta l’autopsia e sono stati dati i risultati”. Così Fabiano Ettorre, l’addestratore aquilano proprietario del pastore tedesco Kaos, commenta le notizie di stampa secondo cui l’animale sarebbe morto per infarto e non avvelenato come era stato detto in un primo momento. Ettorre afferma “di non essere stato avvisato che sarebbe cominciata l’autopsia” e neppure della possibilità di costituirsi “parte offesa e far assistere i periti di fiducia all’esame”.

Sulla morte di Kaos è in corso l’inchiesta della procura dell’Aquila con le indagini affidate ai carabinieri forestali che hanno fatto rilievi sequestrando la carcassa per l’autopsia fatta a Teramo dall’Istituto zooprofilattico sperimentale: bocche cucite dall’istituto, che smentisce di aver divulgato notizie in merito all’esame. 

Esperti: infarto evento molto raro in cani addestrati 
“Un infarto in cani come Kaos, addestrati e allenati alla fatica e allo stress  è molto raro. Avviene solo in animali da zoo”. Lo sostiene il veterinario di parte, Pierluigi Castelli, di Genova, che assiste il proprietario del pastore tedesco Kaos, uno dei cani-eroi dei terremoti del 2016, trovato morto dal padrone, Fabiano Ettorre, nel giardino di casa a Sant’Eusanio Forconese (L’Aquila), e su cui ieri è stata eseguita l’autopsia all’Istituto zooprofilattico di Teramo. “Certo sarei più contento se fosse morto di cause naturali e non di avvelenamento. Ma, in base alla descrizione e agli elementi che ci ha fornito il proprietario sullo stato del cane al momento del ritrovamento non sembrerebbe un disturbo di questo tipo, cioé infarto.

L’unica possibilità è che avesse una malformazione congenita che non si conosceva. Per ora, per – sottolinea Castelli – si tratta solo di sospetti perché laProcura non ci ha ancora autorizzato ad accedere agli atti dell’autopsia, che non sapevamo nemmeno essere in corso ieri”. Per l’ esame tossicologico occorre almeno un mese, chiarisce ancora il veterinario.

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