Le porte del canile di Segrate si aprono due volte al giorno ogni giorno della settimana. Il sabato pomeriggio, intorno alle 14, il portone al 5 di via Redecesio è già gremito di persone in attesa dell’apertura: volontari, operatori, famiglie in cerca di un trovatello. Ma anche molti che portano coperte e panni vecchi che verranno riutilizzati per le cucce. Mentre gli operatori organizzano le visite degli adottanti, i volontari si dedicano alla pulizia dei box e degli spazi comuni, delle le corti per far sgambare i cani. Il rifugio della Lega del Cane, in controtendenza, non ha problemi di sovraffollamento, al contrario mostra numeri da record in fatto di adozioni: gli arrivi di nuovi animali sono quasi quotidiani, ma anche quest’anno sono quasi 500 i quattrozampe che hanno trovato una nuova famiglia in grado di prendersene cura.

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A Segrate, nel rifugio della Lega del Cane

Alle adozioni vere e proprie, si aggiungono quelle a distanza, con una formula del tutto particolare, che permette a chiunque lo voglia di poter accudire un animale nonostante il lavoro, la casa altri elementi che impediscono di prendersi cura di un’animale in maniera continuativa. «Le adozioni a distanza sono rivolte soprattutto a quanti non hanno la possibilità di ospitare un quattro zampe a casa propria o sono adatte per alcuni trovatelli con un carattere difficile e, quindi, di difficile adozione», spiegano i responsabili del rifugio.

Ci si può limitare a versare un contributo di 15 euro al mese che viene utilizzato per sfamare indistintamente gli ospiti del canile, seguendo i progressi del cane che si è scelto attraverso il sito dell’associazione(www.legadelcane-mi.it). In molti, al contrario, decidono di seguire un quattrozampe direttamente in canile, dedicandogli un po’ di tempo, portandolo a passeggio e regalandogli una mezzora di felicità. L’obiettivo finale è quello di trovare una famiglia per ogni randagio, anche quelli più anziani o problematici. «Per migliorare l’inserimento in famiglia di soggetti con problemi comportamentali, dovuti a maltrattamento o al trauma dell’abbandono — aggiunge la presidente della Lega del Cane di Segrate, Laura Rossi — la sezione collabora con due esperti comportamentalisti che seguono il cane e poi assistono i futuri proprietari così che tutti possano trovare il giusto equilibrio». «I cani che salviamo sono veramente tantissimi», dice Andrea. Può accadere che vengano portati al rifugio di Segrate feriti, malati. Sempre spaventati. «Se non stanno bene, non badiamo a spese e provvediamo a curarli come si deve, cerchiamo di rintracciare i proprietari se sono tatuati o microchippati».

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