Lunedì, 19 Ottobre 2015 13:55

maurizio del conteIl Governo ha deciso di occuparsi del cosiddetto Quinto Stato, gli autonomi con partita IVA, professionisti compresi. Del Conte: “Sono stati dimenticati”.

La Legge di Stabilità, un ddl collegato e una proposta di legge. Sono questi i fronti sui quali l’Esecutivo e il Parlamento stanno lavorando per dare ai lavoratori autonomi un ordinamento giuridico proprio, un ‘Jobs Act delle partite IVA’ come l’ha definito Matteo Renzi e uno Statuto del Lavoro Autonomo: si punta a rico­no­scerne le qua­lità pro­prie, senza con­fon­derlo con i para­su­bor­di­nati, le «false par­tite Iva», oppo­nendo i pro­fes­sio­ni­sti iscritti agli altri ordini lavo­ra­tori auto­nomi. Ci lavorano i tec­nici del governo, insieme a una rap­pre­sen­tanza dei depu­tati del PD che coinvolge, tra gli altri, il pre­si­dente della com­mis­sione lavoro della Camera Cesare Damiano, la depu­tata Chiara Gri­baudo e il pre­si­dente del par­tito Mat­teo Orfini, che  hanno messo sul tavolo i punti prin­ci­pali della riforma.

Nuovi minimi – Con la manovra finanziaria la soglia di accesso alzata a 30mila euro e aliquota abbassata al 5% nei primi anni, senza limiti di età;
Fondo per il lavoro autonomo– Nella Legge di Stabilità è istituito un fondo per i lavoro autonomo non imprenditoriale di 50 milioni di euro dal 2016;
Ammortamento beni strumentali– L’acquisto sarà premiato con l’ammortamento al 140% senza disparità tra professionisti e imprenditori; ne beneficeranno “i soggetti titolari di reddito di impresa e gli esercenti arti e professioni”. L’agevolazione vale per gli investimenti in beni materiali e strumentali nuovi effettuati del 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.
Incentivi alle assunzioni- Gli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato sono confermate per tutti i datori di lavoro, compresi i professionisti. La proporga degli ammortizzatori sociali in deroga ( recentemente revocata) potrebbe tornare ad interessare anche i professionisti e i  loro dipendenti;
Difesa della proprietà intellettuale- Nel collegato alla Legge di Stabilità figura anche il riconoscimento al lavoratore autonomo dei diritti di utilizzo economico relativo ad apporti originali o invenzioni nell’esecuzione dell’attività;
Formazione– Le spese per la formazione e l’aggiornamento – master, corsi, congressi – saranno integralmente deducibili entro il limite annuo di 10mila euro: lo sconto fiscale si amplia così rispetto alla disciplina attuale (ora limitato al 50% di quanto speso).
Fondi – Pieno accesso ai bandi europei e al credito;
Appalti– Le amministrazioni pubbliche nazionali e locali dovranno favorire la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici, favorendo il loro accesso alle informazioni relative alle gare pubbliche e adattando i requisiti dei bandi e delle procedure alle caratteristiche di tali lavoratori
Tutela contro il ritardo nei pagamenti- Sono previsti interventi per rimediare al ritardo nei pagamenti delle fatture in favore dei lavoratori autonomi, ritardi che- complice la crisi- sono in aumento.

Que­ste misure con­flui­ranno anche in una pro­po­sta di legge (“Disposizioni per la tutela e la promozione del lavoro autonomo”) che sarà pre­sen­tata in set­ti­mana, prima fir­ma­ta­ria la depu­tata Pd Chiara Gri­baudo, che si aggiunge a un’altra (“Statuto delle attività professionali) pre­sen­tata da Cesare Damiano nel 2014.”I lavoratori autonomi sono i nuovi “deboli” di cui dobbiamo occuparci, e insieme una grande risorsa da sostenere e valorizzare”- scrive l’On Gribaudo su L’Unità.

«E’ la prima volta che nel nostro ordinamento si costruisce un corpo di norme e di regole che favoriscono il lavoro autonomo e ne tutelano le specificità sotto il profilo contrattuale, assistenziale e fiscale”, fa notare Maurizio Del Conte, giuslavorista consigliere giuridico della presidenza del Consiglio. “Il lavoro autonomo – continua Del Conte – viene valorizzato non come fattispecie sospetta o di serie B come era avvenuto in passato”. Nella legge di Stabilità è prevista la copertura finanziaria. A novembre-dicembre un disegno di legge collegato approderà in parlamento con l’obiettivo di essere approvato all’inizio del 2016.

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