Per ottenere un’efficace comunicazione con i cani è importante allenare la nostra capacità di osservazione. I cani non possiedono un linguaggio verbale, ma principalmente mimico e posturale.
Diventa perciò fondamentale saper cogliere i loro segnali e per fare questo bisogna imparare a osservarli attentamente. Se sappiamo leggere i loro messaggi possiamo individuare in tempo reale le intenzioni dei cani prima che avvengano le loro azioni.
Questo permette alla nostra eventuale comunicazione di essere più chiara e reddittizia rispetto a quei messaggi che, come spesso succede, corrono dietro alle azioni già avvenute. La capacità di osservare ci deve aiutare inoltre a sapere dove è rivolta l’attenzione del cane e se il “canale di attenzione” alla nostra comunicazione sia, in quel preciso momento, aperto o chiuso. Sembra banale ma, ancorati come siamo al linguaggio verbale, siamo noi ad avere spesso il “canale di attenzione” chiuso rispetto a una modalità espressiva differente dalla nostra.
L’allenamento all’osservazione non deve essere rivolto solo al comportamento e al linguaggio dei cani, ma è importante riuscire a porre attenzione a noi stessi e ai nostri atteggiamenti. Proprio perchè i cani possiedono un linguaggio mimico, fatto di atmosfere, è a questo aspetto del nostro linguaggio che danno istintivamente valore e importanza, prima ancora che a quello verbale.
È perciò fondamentale che i nostri messaggi verbali abbiano una consona corrispondenza con le nostre atmosfere. Se, ad esempio, vogliamo stimolare un cane a muoversi velocemente, sarà più facile riuscirci con un atteggiamento frizzante piuttosto che brontolando, oppure, se vogliamo calmare un cane dobbiamo prima di tutto essere calmi noi: è molto piu´difficile riuscirci con un atteggiamento agitatoe sopra le righe. In sintesi, non affidiamoci solo a ciò che già sappiamo fare, cioè parlare, ma cerchiamo di allenare quello che sappiamo fare meno, ovvero osservare e osservarci per trovare una coerenza tra il linguaggio verbale e i nostri atteggiamenti.
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